AcomeARidurre le tasse per limitare i danni del coronavirus: si può fare?

La necessità di fronteggiare l’emergenza anche in ambito economico sta portando a valutare la possibilità di favorire una politica fiscale espansiva al fine di sostenere aziende e consumatori. Ma tutto dipende dallo spazio di manovra degli Stati. Ecco quali hanno più possibilità di riuscita

FREDERICK FLORIN / AFP

Gli effetti del COVID-19 sull’economia europea non sono ancora visibili, ma certo è che l’epidemia impatterà diversi settori in maniera sostanziale. Perciò in ambito comunitario si è arrivati a ventilare l’idea di operare una politica fiscale espansiva (riducendo cioè le tasse o aumentando la spesa pubblica) per sostenere imprese e consumatori. Una proposta in verità non nuova, che già Mario Draghi, ex presidente della Bce, aveva fatto ai governi europei. All’epoca la questione era stata ignorata, ma proprio l’emergenza sanitaria ha rimesso sul piatto il dibattito circa una simile soluzione, per limitare i danni del coronavirus. Tutto però dipende dallo spazio fiscale che i diversi Paesi hanno a disposizione.

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