Idee per non annoiarsiCome trasformare la quarantena in una serie tv (con suggerimenti sugli attori principali)

Da un’idea di Twitter, ecco il gioco del casting: chi interpreta Giuseppe Conte? Chi sarà il redivivo Guido Bertolaso? Mentre alcuni nuovi volti, come quello di Angelo Borrelli, hanno già un candidato più che all’altezza

Serie tv durante la quarantena. E serie tv sulla quarantena. Perché tra le cose che ci si ripromette di fare non appena tutto questo sarà finito (sperando che finisca) ci sono abbracci, baci, feste in strada, caroselli come se si avesse vinto il Mondiale, appuntamenti fissi a teatro, cinema e stadio (che nostalgia). E poi, certo, subito una serie tv su quello che è successo.

Come sarà? Si potrebbe immaginare un mix tra Chernobyl e 1992: l’allarme visto da lontano, le serate passate a minimizzare il rischio, gli aperitivi di Zingaretti, lo scontro tra Regioni e governo per poi arrivare al lockdown, con l’ascesa inaspettata di un Giuseppe Conte camuffato da Winston Churchill e che fa discorsi azzeccati. Intanto tutto viene chiuso, le strade si svuotano, i canali di Venezia tornano trasparenti, mentre i medici lavorano allo stremo e i cittadini, per farsela passare, cantano dai balconi.

E allora, di fantasia in fantasia, approfittando del tempo libero concesso dalla quarantena stessa, ci si può sbizzarrire sul cast: chi interpreterà Conte? Chi sarà Zingaretti?

Qui un suggerimento, sensato. Secondo questo utente Twitter, da cui – lo si confessa – deriva tutta l’idea della serie tv, il ruolo del presidente del Consiglio spetta a Luca Marinelli. Forse è giusto: lo sguardo spiritato dell’attore romano rappresenta bene questi momenti allucinati.

Proseguendo, si vedono scelte anche generose, come quella di fare interpretare il ministro della Salute Roberto Speranza a Marco Bocci, mentre è azzeccatissmo Luca Ward nel ruolo di Luca Zaia.

Giulio Scarpati e David Sassoli, del resto, sono stati separati alla nascita, proprio come Biagio Izzo e Angelo Borrelli.

E ancora c’è chi propone Toni Servillo nei panni di Vincenzo De Luca (anche questo funziona) e, tutto sommato, Valeria Bruni Tedeschi nel ruolo di Giovanna Botteri ci sta eccome.

Restano aperti molti ruoli. Chi farà Matteo Salvini? Un’idea potrebbe essere Marco Giallini: il suo sguardo truce si attaglia al personaggio (almeno secondo Giuliano Ferrara). Silvio Berlusconi lo può fare sempre Stefano Accorsi, giusto per dare l’idea del crossover e del fatto che il Cavaliere non invecchia mai. Mentre rimane il dubbio su chi possa interpretare Beppe Sala (ma se non si trova nessuno, c’è sempre Pierfrancesco Favino), chi il primario Massimo Galli (Zingaretti? Ma allora Luca, sia chiaro) e così via.

Questo è solo uno spunto. Per la sceneggiatura, i dialoghi, le scene, c’è tempo. Tutta la quarantena, volendo.

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