Medical FactsBurioni spiega quanto resiste il virus sulle superfici

I materiali più “inospitali” per il SARS-CoV-2 sono il rame e il cartone. Più lunga la persistenza sull’acciaio inossidabile la cui carica infettante risulta dimezzata solo dopo circa 6 ore

JOHN MOORE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

Una delle domande che più frequentemente ci viene posta è quella relativa alla capacita di SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus, di resistere sulla superficie di oggetti inanimati. Abbiamo già affrontato questo argomento ben prima che l’epidemia arrivasse in Italia. Come scrivevamo, però, i dati che commentavamo erano relativi ad altri coronavirus (quello della SARS in particolare) e non specificamente a quello responsabile della pandemia in corso. Era, quindi, possibile fare solo delle considerazioni di carattere generale ma non trarre conclusioni specifiche.

Contaminazione ambientale

Gli unici dati specifici che avevamo pubblicato, sono stati quelli relativi alla contaminazione ambientale delle stanze in cui erano stati ricoverati pazienti affetti da COVID-19, la malattia che il nuovo virus causa. Avevamo sottolineato come tracce importanti di virus fossero presenti non tanto nell’aria, quanto piuttosto sulle varie superfici della stanza di degenza. Per quanto importante e utile, quello studio aveva, però, un limite tecnico: veniva ricercato il patrimonio genetico del virus e non la presenza di particelle virali integre. Questo dettaglio non è di poco conto, in quanto solo particelle virali integre sono in grado di infettare se entrano in contatto con il nostro organismo. In altre parole, il virus era sicuramente presente su varie superfici nelle stanze di degenza, ma non si poteva essere sicuri se esso potesse essere anche infettivo.

Un nuovo studio

Molto utile a tal proposito è una recentissima comunicazione presentata da colleghi statunitensi che hanno valutato non solo la capacità del virus di permanere nel tempo su varie tipologie di superfici ma, cosa ancora più importante, ne hanno valutato la conseguente capacità di infettare. Questo è molto importante, in quanto confermerebbe come un modo importante di trasmissione del virus sia quello “indiretto” attraverso le nostre mani. Tocchiamo superfici contaminate e, inavvertitamente, ci infettiamo portando le mani alla bocca, nel naso o negli occhi.

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