Non si beve, si spruzzaDisinfetta responsabilmente, ecco la nuova vita delle distillerie

L’ultima in ordine di tempo è la Poli, famosa per la sua grappa e per il brandy italiano. Ma da Bacardi a Pernord produrre disinfettanti da borsetta è ormai una necessità diventata virtù

Ve la ricordate l’Amuchina Gel? Quella piccola boccettina comprata in uno slancio di paranoia ipocondriaca e di solito abbandonata sul fondo delle borsette col cambio di stagione. Quel liquido trasparente capace di uccidere miliardi di germi, diventato protagonista di moltissimi meme e cacce al flacone. Mentre c’è chi come il chimico Dario Bressanini, spaccia la ricetta per farla in casa, quelli che con l’alcool lavorano ogni giorno hanno pensato di utilizzare i propri alambicchi per riportare il disinfettante nelle nostre borsette. Anche perché non manca solo il gel: anche trovare una bottiglia di alcol denaturato è un’impresa. Da Pernod a Bacardi, passando per Nardini, Poli e Illva Saronno (sì, quelli dell’Amaretto): ecco i distillatori in prima linea per l’emergenza covid-19.

Il più grande distillatore di rum al mondo dà l’esempio. Dal 17 marzo Bacardi ha iniziato a produrre alcol etilico gratuitamente, per soddisfare la necessità delle aziende che producono saponi e detergenti disinfettanti. In Scozia il birrificio BrewDog ha prodotto il suo brewgel, Sanitiser. Ma anche per loro, nessuno scopo di lucro. Il suo disinfettante sarà offerto gratuitamente a tutti quelli che ne hanno bisogno. Al momento James Watt, il fondatore della BrewDog, ha annunciato su Facebook di aver distribuito circa 200.000 bottiglie di Sanitiser agli ospedali del sistema sanitario inglese e alle fondazioni caritatevoli per la salute.

La Pernod Ricard ha avviato diversi progetti per far fronte alla carenza di disinfettante. In Francia, collaborando con i Laboratoire Cooper, ha fornito 70.000 litri di alcol puro per produrre gel disinfettante per le mani. La stessa cosa è stata fatta in Svezia con le distillerie Absolut, in Spagna con la sezione nazionale del gruppo, in Irlanda con le Irish Distillers e negli Stati Uniti, tra i paesi più colpiti dal covid-19, con la Rabbit Hole Distillery, la Smooth Ambler Spirits Distillary e Firestone & Robertson Distilling Co. (Oltre a distribuire litri di alcol puro, la compagnia ha anche pensato a dispensare qualche consiglio per bere responsabilmente in quarantena).

Anche Nardini, la più antica distilleria d’Italia, ha dato il via alla produzione della propria soluzione igienizzante in formato tascabile nebulizzabile a 79 gradi (gradazione che richiama il 1779, anno della fondazione dell’azienda), a base di alcol etilico, acqua e aromi naturali ottenuti dagli oli essenziali utilizzati per la preparazione del celebre liquore Acqua di Cedro. Per sottolineare il costante impegno verso la comunità locale e regionale sviluppato nel corso degli anni, l’azienda ha deciso di donare l’alcol igienizzante all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa e all’ospedale Ca’Foncello di Treviso, territori dove l’azienda ha rispettivamente il quartier generale ed il principale stabilimento di distillazione. Non solo, visto il legame centenario, forte e consolidato, tra Nardini e il mondo degli Alpini, l’alcol igienizzante verrà donato anche all’Associazione Nazionale Alpini per l’ospedale da campo di Bergamo.

Ma anche le bottiglie di Ramazzotti si fanno più piccole, perdono il classico rosso e si trasformano in gel disinfettante per le mani. Il Gruppo Illva Saronno ha già prodotto 100 mila mignon, donate alla Fondazione Banco Farmaceutico onlus. Da qui arriveranno a dieci enti assistenziali italiani: Caritas di Roma, di Milano, di Firenze e di Palermo, Opera San Francesco per i poveri (Milano), Fondazione Progetto Arca (Milano), Fratelli San Francesco (Milano), Centro Astalli di Roma e di Palermo, Banco Farmaceutico Cosenza. Inoltre verranno distribuite al Comune di Saronno, comuni limitrofi e ai dipendenti di Illva Saronno. Aldino Marzorati, Amministratore Delegato del Gruppo Illva Saronno, l’ha definito “un dovere e un piacere”, questo “mettere a disposizione” gli impianti produttivi per creare un prodotto di prima necessità.

Alcol Mask è lo spray igienizzante prodotto dalle Poli Distillerie. Permette di sanificare e riutilizzare circa 50 mascherine protettive individuali. Composto da alcool etilico neutro al 75 percento e aroma naturale di menta, Alcol Mask è confezionato in un pratico flaconcino da 50 ml, perfetto da tenere in tasca, in auto o in borsa. Può essere usato anche per disinfettare guanti, telefoni, rubinetti, maniglie, pulsanti dell’ascensore ma essendo idoneo all’uso alimentare è utile persino per disinfettare la frutta e i giochi dei bambini. Per sanificare le mascherine, va spruzzato sul dispositivo e lasciato agire per almeno 15 minuti, per far evaporare l’alcool.

I primi flaconi sono andati alla Protezione Civile, mentre altri 5.000 pezzi saranno donati agli operatori del territorio tra Forze dell’ordine e Croce Rossa. Fino a esaurimento scorte sarà anche un omaggio riservato a tutti coloro che ordineranno dal e-shop Poli. “Abbiamo pensato a un prodotto utile e, visto il costo e la difficoltà nel reperire le mascherine, questa è una soluzione davvero concreta”, spiega Jacopo Poli, amministratore delegato della distilleria familiare Poli.

Assodistil, che raccoglie circa sessanta aziende in Italia, ha spinto i suoi associati a raccogliere una grande sfida: ridurre la carenza di alcol denaturato. In collaborazione con la Protezione Civile le distillerie hanno iniziato a ripensare la propria attività per produrre alcol denaturato. Tra i primi ad aderire, la distilleria Mazzari, in provincia di Ravenna. Assodistil ha garantito l’abbattimento delle imposte per chi parteciperà al progetto. Inoltre, molte distillerie a livello locale hanno fornito un grande supporto e sostegno agli ospedali e agli enti locali.

Non tutte le distillerie producono alcol per uso industriale. Molte realtà piccole e medie si dedicano esclusivamente alla produzione di alcol alimentare, liquori e grappe. In questo periodo di grande emergenza hanno messo a disposizione i propri impianti per poter denaturare l’alcol secondo le deroghe fornite dall’Agenzia delle dogane. Possono quindi rendere disponibile l’alcol alimentare – quello per fare il limoncello e gli altri liquori in casa – per realizzare spray sanificanti, gel igienizzanti, in collaborazione con aziende specializzate o direttamente in loco. Le agevolazioni fiscali consistono nell’equiparare l’alcol alimentare, gravato da un’accisa del 10 per cento, all’alcol industriale (esente da accisa).

I distillatori che hanno scelto di scendere in campo con il loro alcol puro e i gel disinfettanti hanno un compito strategico: fermare qualsiasi tipo di speculazione su prodotti fondamentali per la pubblica salute e sicurezza.

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