Digital wine Il vino si conosce e si impara dal divano

Durante il lockdown consorzi, produttori, sommelier, giornalisti hanno organizzato webinar, masterclass, degustazioni a distanza come mai in passato. Una grande occasione per approfondire (comodamente) da casa il mondo del vino italiano e non solo

In questi mesi di chiusura forzata un grande numero di professionisti che ruotano intorno al mondo del vino – produttori ma anche ristoratori, sommelier, giornalisti – ha iniziato a proporre attraversi i propri canali sociali alcuni momenti di approfondimento utilizzando piattaforme che in poco tempo sono diventate familiari per molti, Zoom a Streamyard su tutte. Un numero particolarmente significativo di contributi che sono rimasti online e che quindi sono sempre fruibili, accessibili a tutti in ogni momento. Risorse non di rado molto preziose, in grado di accendere i riflettori su questa o quella tematica, su questo o quel territorio, su questo o quel vino e che di conseguenza permettono di approfondire come forse mai prima un numero molto vasto di argomenti legati al vino. Se è vero che in fase di apprendimento la degustazione, il momento dell’assaggio, rimane sempre centrale è altrettanto vero che poter guardare o ascoltare le esperienze altrui comodamente seduti sul divano è opportunità da non sottovalutare.

Intravino (di cui sono uno degli editor più anziani, nda) per circa 2 mesi ha trasmesso tutti i giorni una diversa intervista con persone che si occupano di vino e non solo, ad oggi sul canale YouTube è possibile rivedere circa 60 di questi incontri. Molti quelli di particolare interesse, tra i produttori Stefano Amerighi da Cortona e Carlotta e Marta Rinaldi da Barolo. La giornalista statunitense che fa base a Roma Monica Larner e l’imprenditore dell’e-commerce Marco Magnocavallo, fino a Massimo Bottura e Corrado Assenza. Ma sono moltissimi.

Qualcosa di simile ha fatto anche il produttore piemontese Luca Balbiano, la sua pagina Stappati in Casa in poche settimane è diventata una delle più popolari, durante il lockdown. Anche lui tutti i giorni intratteneva i suoi follower intervistando operatori del settore e non solo. Le interviste della giornalista Adua Villa sono invece tutte sulla sua Instagram TV , sopratutto produttori come quelle dei ragazzi di Never Wine Alone. Nello stesso periodo è nato La La Wine, un format video sul mondo dell’enogastronomia (con un particolare focus sul vino) declinato al femminile. Ogni puntata è suddivisa in tre rubriche: una parte dedicata all’attualità seguita da una dedicata agli chef, ai sommelier e ai produttori di vino e da una dedicata a donne “straordinarie e fuori dall’ordinario” (anche su YouTube). Barbara Pansa proprio in queste settimana sta facendo un viaggio coast to coast, negli USA. Durante i suoi lunghi spostamenti riesce a fare delle brevi dirette che poi salva su Instagram in cui parla di vino e di Stati Uniti.

L’Associazione Italiana Sommelier Toscana ha caricato sulla propria pagina Facebook una serie di video per approfondire alcune regioni italiane insieme ad alcuni produttori, è però a cercare contenuti in lingua inglese che si trovano i contenuti più verticali. La sede londinese del WSET, il più importante corso al mondo dedicato a chi vuole lavorare nel vino, ha caricato sulla sua pagina un gran numero di focus dedicati a varietà e territori condotti da alcuni dei suoi docenti. Contributi tanto lunghi e impegnativi quanto completi. Il canale YouTube di The Real Business of Wine offre un punto di vista un po’ diverso, non sulla produzione ma sui trend del vino presenti e futuri. Per non parlare dell’irraggiungibile 67 Pall Mall di Londra, che in questo periodo sta organizzando diverse degustazioni al giorno a cui è possibile partecipare sia acquistando e facendosi spedire i campioni a casa che liberamente, senza assaggiare i vini. C’è un sito, Virtual Wine Events, che raccoglie molto di quello che succede online, basta controllare giornalmente il calendario per scoprire che mentre si sta magari scrivendo un articolo come questo, c’è Federico Staderini che sta conducendo una verticale del suo Cuna, il più famoso tra i Pinot nero toscani.

Infine, una piattaforma che è nata proprio durante il lockdown. Wineonline permette di acquistare una vera e propria degustazione a distanza. Basta infatti scegliere a quale partecipare per ricevere a casa i vini che verranno assaggiati in diretta con i compagni di corso e con i docenti. Non una bottiglia per ogni vino ma dei campioni da 2 cl. confezionati appositamente per l’occasione.

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