
Negli anni Ottanta New York City fu il principale epicentro dell’epidemia di AIDS negli Stati Uniti, registrando un numero di diagnosi e decessi in costante aumento da 1981 in poi. Si stima che alla fine del decennio la città aveva registrato oltre diciottomila casi cumulativi di AIDS e circa dodicimilaseicento decessi.
Negli stessi anni, negli Stati Uniti il numero di casi riportati passò da poche migliaia nel 1981 a superare gli ottantamila casi cumulativi alla fine del 1988, con più di quarantaseimila morti. New York concentrava una quota molto elevata di questi casi, soprattutto in quartieri dove era più alta la concentrazione di uomini omosessuali, tossicodipendenti e persone povere.
A Visual Diary è scritto, diretto e interpretato da Fabio Cherstich, ricostruisce la scena artistica queer della New York degli anni Ottanta attraverso documenti d’archivio, materiali video, testimonianze e biografie di artisti segnati dall’epidemia di AIDS. Lo spettacolo nasce da un percorso di ricerca personale che unisce l’arte teatrale a quella visiva.
Al centro della scena emergono le figure degli artisti underground Patrick Angus, Larry Stanton e Darrel Ellis, deceduti a causa dell’AIDS. Le loro opere e le loro storie diventano il punto di partenza per un’indagine sui luoghi simbolo della cultura queer newyorkese, sulle paure legate alle prime morti, e sulla rete di relazioni artistiche e affettive sviluppatesi in quegli anni.
Il progetto nasce dai numerosi viaggi negli Stati Uniti compiuti da Cherstich, che ha raccolto immagini e interviste per ricostruire frammenti di una memoria rimasta ai margini.
«Sono convinto che ogni storia ne generi altre, in chi parla e in chi ascolta – ha affermato Fabio Cherstich –. Per questo spero che A Visual Diary sia l’inizio di un viaggio nuovo, o almeno di un nuovo modo di guardare non solo alla storia dell’arte, ma anche ai nostri affetti e alla nostra memoria. A questa danza fragile, magica e misteriosa che chiamiamo esistenza».
La drammaturgia è firmata da Anna Siccardi e Fabio Cherstich, mentre i video originali sono realizzati da Francesco Sileo. L’assistente alla regia è Diletta Ferruzzi. La produzione è di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale ed è stata commissionata da FOG Triennale Milano Performing Arts Festival, in collaborazione con Visual AIDS. Tra i partner anche La MaMa Experimental Theatre Club. Il progetto rientra inoltre tra gli artisti selezionati di Prospero NEW, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea.