Esame con mascherinaAl via la maturità 2020: scuole riaperte per i colloqui d’esame

Come deciso dal governo, niente scritti e solo prova orale. Per un’ora i candidati saranno interrogati su cinque ambiti diversi. Il ministro Azzolina è a Bergamo: «Molto emozionata»

Cominciano oggi, per 500mila studenti italiani, gli esami di maturità. Una versione alleggerita, senza scritti – impossibili da sostenere per l’emergenza Covid – e che consiste in un unico colloquio di un’ora.

Di fronte alle 13mila commissioni di esame in tutto il Paese (sei membri interni e uno esterno, il presidente), gli studenti dovranno presentarsi con mascherina, autocertificazione e documento di identità. E, si spera, un po’ di preparazione.

Ognuno di loro sarà ascoltato su cinque diverse parti. Si comincerà il colloquio dall’elaborato personale dello studente, concordato con i docenti della classe e inviato via mail in forma scritta entro il 13 giugno.

Si continua con l’analisi e la discussione di un testo (breve) studiato durante l’ultimo anno e, procedendo, materiali e temi delle altre materie. Il tutto si concluderà con una valutazione delle esperienze fatte con l’alternanza scuola-lavoro e la certificazione delle conoscenze relative a “Cittadinanza e costituzione”.

Per quanto riguarda i punteggi, il credito finale del triennio è stato innalzato per un massimo di 60 punti (e non più 40). La prova d’esame potrà aggiungerne altri 40, per un totale possibile di 100, cui si può concedere anche la lode.

Finirà così, nel bene o nel male, l’anno scolastico più inatteso di sempre.

Agli studenti in aula sarà concesso levare la mascherina, ma solo se possono mantenere una distanza di sicurezza dagli esaminatori di almeno due metri. Le aule dovranno essere areate e saranno pulite alla fine di ogni sessione.

Per quanto riguarda gli accompagnatori, per ogni candidato sarà possibile portarne uno solo. Ma purché abbia la mascherina e rispetti il distanziamento necessario.

«Sono veramente molto emozionata: sono a Bergamo e finalmente potrò vedere le scuole in parte riaprirsi», così ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, in visita all’Itis Giacomo Quarenghi della città lombarda, una delle realtà più colpite dall’epidemia di coronavirus.

«Abbiamo vissuto un’emergenza difficilissima e gli studenti hanno dato una grande prova di maturità e resilienza». Aggiunge: «Quando ricorderete il periodo che abbiamo vissuto, potrete essere veramente orgogliosi di voi, perché siete nella storia».

E ancora: «Spero che tutti i vostri sogni possano realizzarsi».