Diario della vendemmia Perché l’uva da vino si raccoglie in agosto e anche di notte

Due i motivi principali: gli acini saranno meno stressati dal minor calore e anche chi li raccoglie sarà preservato dal caldo eccessivo del giorno. Prosegue il nostro racconto che ci fa scoprire i passaggi che vanno dalla vigna alla cantina

Agosto per la mia generazione Baby Bomer è il mese delle vacanze per eccellenza degli Italiani: la storia ci insegna che Ferragosto nasce come il giorno di riposo di Ottaviano Augusto, primo Imperatore di Roma, e poi diventa anche una data importante per la chiesa Cattolica: si festeggia l’Ascesa al celo di Maria da qui anche il tradizionale Palio dell’Assunta che si svolge il 16 Agosto a Siena.

Con i primi anni ’80, avendo la necessità di uve adatte alla produzione di vini bianchi o rosati con profumi e ottime acidità, ma anche gradazione zuccherina, si è iniziato a piantare anche in zone più calde del centro e sud Italia, uve che solitamente venivano coltivate nelle regioni del Nord. Ecco comparire anche in territori insoliti, quindi, uve come Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Grigio, adatte alla produzione delle basi per i vini spumanti, come Metodo Classico rifermentato in bottiglia ma anche Charmat o Martinotti, negli appositi vasi vinari chiamati autoclavi.

Questa ricerca è servita anche a rendere interessantissime uve come Grillo, Inzolia, Catarratto, Passerina, Pecorino o Verdicchio. Trattate con nuove forme di allevamento/coltivazione dei vigneti, possibilità dell’irrigazione a goccia, possibilità di usare la tecnologia del freddo nelle cantine, queste uve hanno chiuso il cerchio tra la ricerca di profumi, acidità e gradazione zuccherina.

Quindi, in alcune zone della nostra penisola, per ottenere ottimi vini che poi diventeranno spumanti, con i primi di agosto si inizia la raccolta partendo dalla Sicilia, ma nelle settimane successive si sale lo stivale e di regione in regione inizia la raccolta di queste uve, anche di notte.

Perché di notte? Il motivo è duplice.

In primo luogo, con il calar del sole, fino alle prime ore del mattino, le uve si raffreddano, i profumi si concentrano e quindi le nostre uve non calde ci permettono di ottenere degli ottimi vini.

Il secondo aspetto è legato alle attività delle persone che svolgono questo lavoro: se si lavora di notte o al mattino prima dell’alba, le temperature sono di gran lunga più sopportabili e quindi il lavoro è sotto tutti gli aspetti più efficace.

Non dimentichiamo poi l’aspetto enoturistico della vendemmia e, in Agosto, della vendemmia notturna, sempre molto affascinante.

La prima e più famosa è la vendemmia che si svolge il 10 Agosto nella tenuta Contessa Entellina Donnafugata della Famiglia Rallo, che dà origine al vino ‘Mille e una Notte’, nato dalla lungimiranza di Giacomo e Gabriella Rallo con l’esperienza di Giacomo Tachis nel 1995, mantenuto ancora oggi dai figli Antonio e José, con la mamma Gabriella che ne creò il nome.

La vendemmia è anche un grande evento enoturistico, dove quest’anno José Rallo, oltre che vignaiuola grande cantante solista della band Donnafugata Music&Wine, ha presentato in anteprima alcuni nuovi brani del nuovo disco di prossima uscita.

Nelle prossime settimane almeno fino ad Ottobre i vignaiuoli Italiani vi proporranno esperienze di vendemmia nelle loro vigne. Potete trovare le informazioni su Vigneti aperti e, per la Lombardia, qui. Un’occasione per vedere dal vivo le operazioni necessarie a produrre un vino.

 

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