[bu:r]: Gastrodelivery al bacio

In ottemperanza al nuovo DPCM del 25 ottobre 2020, da lunedì fino al 24 novembre, in ogni città molti tra bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie proporranno e un ricco menu, da servire a domicilio e d’asporto. A sostegno di ognuno di loro, ogni giorno, puntuali come il languorino delle 19.00, vi racconteremo un ristorante a cui affidarvi e un piatto da provare, nella vostra sala da pranzo

Esportare un ristorante è impossibile: non si può riprodurre l’atmosfera, creata dalla sinergia di personale di cucina e di sala, il tocco finale che riceve ogni preparazione, la scelta della posateria, delle luci, l’emozione di scegliere un piatto, spiando le ordinazioni dei vicini di tavolo. Non c’è modo di dar vita a questo incantesimo al di fuori delle mura in cui ristoratori, cuochi e camerieri lavorano ogni sera, perciò, forti di questa certezza, Eugenio Boer e Carlotta Perilli, lui chef e lei maître di sala di [bu:r], compagni di vita e di avventure culinarie, sin dallo scorso aprile hanno inaugurato un servizio di delivery che nasce nelle cucine del loro ristorante, ma non tenta di duplicarne piatti e esperienze. Ciò che hanno fatto, invece, è stato immaginare e creare un delivery di gastronomia, un Gastrodelivery, come lo hanno ribattezzato, proponendo preparazioni pronte o da rigenerare e terminare a casa, come vitello tonnato, paste fresche, o i milanesissimi mondeghili. Il menu, completamente rivisitato, va dagli antipasti ai dolci e aggiunge poi qualche extra, come la focaccia o i macaron di piccione. In quanto gastronomia, [bu:r] presta attenzione anche al confezionamento di ogni prodotto, impiegando vaschette ecosostenibili o il sottovuoto, a seconda della tipologia delle preparazioni, in modo che nulla arrivi rovinato. Successivamente ogni ordine viene avvolto con carta da pacco, chiuso con lo spago e accompagnato da indicazioni sulla preparazione e la conservazione e da qualche parola scritta da Eugenio e Carlotta.

Ma arriviamo al dunque: cosa consigliano chef e maître? Sicuramente il filetto di vitello in crosta con purea  di patate e jus di vitello, un piatto presente anche nel menu del ristorante che nel gastrodelivery viene proposto mantenendo intatta la scelta della carne di vitello, cotta a bassa temperatura e involta in pasta sfoglia fatta in casa, e ponendo sottovuoto il jus di vitello. Il tutto viene poi accompagnato da radicchio tardivo e purea di patate. Si consiglia di abbinare alla preparazione qualche bacca di ribes.

Quando: tutte le sere, a partire dal 28 ottobre, prenotando 24 ore prima

Dove: in tutta Milano

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