Cucina con GastronomikaPiramide di sablé alla vaniglia

Il pasticcere francese Christophe Felder, nel libro “La mia piccola pasticceria” di Guido Tommasi Editore, ci offre una ricetta che mescola dolce e salato, per un dessert scenografico di sicuro impatto

Christophe Felder

Ogni giorno vi raccontiamo una nuova ricetta da provare, costruendo insieme le nostre cene e cercando di imparare di giorno in giorno una tecnica, un tipo di cottura, un taglio sempre nuovi. Non diventeremo chef, ma sicuramente avremo nel nostro quaderno qualche nuovo grande classico di famiglia, da condividere nei prossimi mesi nelle cene con gli amici. Prima di cominciare, un unico imperativo: lavatevi bene le mani.

Ingredienti per una ventina di sablé

La pasta per sablé
250 g di farina 00, 95 g di zucchero a velo, 30 g di mandorle in polvere, ½ cucchiaino di fleur de sel di Noirmoutier, 1 cucchiaino di vaniglia in polvere, 1 uovo, 150 g di burro
Attrezzatura
1 bocchetta (o 1 cannuccia), 1 cono di polistirolo di 30 cm di altezza e 12 cm di diametro alla base, stecchini di legno, tagliabiscotti

Procedimento

La pasta per sablé
Nella ciotola della planetaria con la frusta a foglia mescolate a bassa velocità tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero a velo, le mandorle in polvere, il sale e la vaniglia in polvere.
Aggiungete l’uovo e il burro tagliato a dadini e sbattete a velocità media fino a ottenere una palla di pasta. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per 1 ora in frigorifero.
Scaldate il forno a 180°C.
Stendete la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato allo spessore di 4 mm, quindi riponete in frigorifero per qualche minuto, così che si indurisca.
Con il tagliabiscotti ricavate i sablé e create un piccolo foro al centro di ognuno con la punta della bocchetta.
Disponete i sablé nella teglia rivestita di carta forno e cuoceteli in forno per 20 minuti.
Finitura
Con gli stecchini di legno attaccate i sablé tutto intorno al cono di polistirolo rivestito con della carta forno o con una carta fantasia a piacere.

La ricetta è di Christophe Felder dal libro “La mia piccola pasticceria” di Guido Tommasi Editore

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