Ristorante Officina dei SaporiRomeo, Giulietta e il cuzzetiello

A Verona il celebre ristorante di pesce di Fabio Tammaro triplica la propria offerta, porta lo street food nelle case, raccontando favole campane

A Verona il Ristorante Officina dei Sapori è uno di quei luoghi dove andare per una serata speciale, da trascorrere senza guardare l’orologio, concedendosi una degustazione di pesce e una buona bottiglia di vino, consigliata da personale esperto, a cui è bello affidarsi. I locali come questo non improvvisano, costruiscono ogni piatto e ogni momento con cura, delicatezza, sapendo studiare non solo ottimi piatti, ma anche un’atmosfera che invita i commensali ad abbandonare preoccupazioni e cattivi pensieri e rilassarsi. È un’esperienza che, non a caso, Tammaro e la sua brigata, in origine, avevano scelto di proporre solo per cena, perché nella cultura italiana è quello il momento più adatto ad accogliere un’idea di cucina come la loro. Al contrario, a pranzo spesso si è di fretta, si mangia con la prospettiva degli impegni che riempiranno il pomeriggio, si preferisce rinunciare a un bicchiere di vino in più o all’ultima portata.

Tuttavia, la situazione attuale impone, senza mezzi termini, di adattarsi e di riadattare immaginari, visioni e desideri alle nuove norme, che bandiscono le cene fuori di casa, lasciando spazio solo a pranzi e delivery.
Che fare se tutto questo non rientra nel menu del proprio ristorante? A marzo, Tammaro aveva deciso di ribaltarlo: ricostruire la propria idea di ristorazione, investire su ciò che nella quotidianità si mangia per strada o nei prodotti che si acquistano in bottega e si consumano a casa, appena scartati, ancora caldi o incredibilmente freschi: i fritti e il crudo di pesce. Seguendo questi spunti, che arrivavano direttamente dalla sua memoria campana, in primavera Tammaro ha fondato due ghost kitchen, Officina del Crudo e Sfritto – terron street food, grazie alle quali ha potuto portare avanti la propria attività, adattando l’offerta al trasporto e al consumo domestico, ma mantenendo inalterata la qualità dell’offerta.

Il successo del suo “mare a Verona” è stato tale che anche quando il ristorante è stato riaperto, il servizio delle ghost kitchen è stato mantenuto e fritti e crudi di pesce non hanno mai smesso di bussare alle porte dei veronesi, portando frittatine di pasta, un fritto misto che abbina pesce e polenta e cuzetielli.

Oggi le nuove disposizioni hanno richiesto un ulteriore riadattamento e detto fatto, Tammaro ha mantenuto inalterato il proprio concetto di cucina serale spostandolo nei pranzi del fine settimana e ha potenziato le offerte di Sfritto e dell’Officina del crudo, che nei mesi precedenti si erano già rafforzate e arricchite. Per il prossimo mese i menu delle ghost kitchen saranno disponibili tutte le sere e a pranzo nei giorni in cui è aperto anche il Ristorante Officina dei Sapori, ossia venerdì, sabato e domenica.

Cosa ordinare? Lo chef consiglia il fritto di pesce, che piace a tutti e arriva ancora caldo, ma soprattutto i cuzetielli, panini tipici della cultura gastronomica campana, preparati con pane di grano duro svuotato e smollicato e riempito con le delizie della cucina del sud: ragù napoletano, salsiccia e friarielli, parmigiana di melanzane o totani e patate – quest’ultimo, dice Tammaro, è sicuramente quello più interessante per sapori e tradizione.

Infine, per coloro a cui manca la cucina più ricercata, c’è Ciro, burger con pane al nero di seppia, gamberi in salsa rosa, insalata e pomodoro, così battezzato in onore di una vecchia leggenda napoletana, che condivide con Tammaro e il suo Ristorante Officina dei Sapori, l’ironia, un sesto senso fondamentale di questi tempi.

Quando: tutte le sere a cena, dalle 18.30 alle 23.00 e a pranzo venerdì, sabato e domenica

Dove: tutta Verona, entro 4-5 km dal ristorante appoggiandosi a Deliveroo, oltre con le proprie forza. Per chi usufruisce dell’asporto c’è una piccola sorpresa

Contatti: Sfritto – terron street food, Officina del Crudo

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