Pioggia di bonusLa manovra anti-virus cresce di 5 miliardi

Approvate 320 modifiche, il testo è atteso domani in aula alla Camera. Tra le novità, le assunzioni all’Inps, i soldi al turismo, la salvaguardia per gli esodati e altri 400 milioni per i vaccini

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

Quasi fuori tempo massimo, dopo una lunga maratona in commissione, la legge di bilancio anti-Covid approderà in aula alla Camera solo martedì 22 dicembre. Ma con un carico di piccoli e grandi ritocchi a pioggia da quasi 5 miliardi.

La commissione Bilancio ha dato l’ok a 320 emendamenti. Un restyling in cui hanno trovato posto centinaia di bonus, fondi e incentivi per accontentare maggioranza e opposizione, come di consueto.

Tra le misure, spicca la proroga del superbonus per il 2022, anche se i Cinque Stelle hanno già annunciato un ordine del giorno per estendere la detrazione sulle ristrutturazioni green al 2023. E ci sono anche gli incentivi sulla rottamazione delle auto per l’acquisto di vetture elettriche, ibride o a benzina Euro 6, che dovrebbe aiutare il settore automotive.

Per le partite Iva, c’è un fondo da un miliardo destinato all’azzeramento dei contributi per quelle che hanno un reddito sotto i 50mila euro e che hanno registrato una perdita di fatturato del 33% rispetto allo scorso anno. Ok anche alla cassa integrazione per gli iscritti alla gestione separata. Passano i contratti di espansione per le imprese oltre i 250 dipendenti e l’assegno di ricollocazione per chi sta usufruendo della Naspi.

La garanzia pubblica sui prestiti fino a 30mila euro dei liberi professionisti e degli artigiani danneggiati dalla pandemia viene estesa a 15 anni. C’è anche la nona salvaguardia per 2.400 esodati.

Vengono finanziate le assunzioni per il piano vaccini: 3mila medici e 12mila infermieri. Previste anche assunzioni all’Inps. E altri 500 milioni al settore turismo. 

Rifinanziato lo sconto da 50 euro per l’acquisto di tv smart, mentre la soglia per il bonus mobili sale a 16mila euro. Raddoppiano i fondi per la cannabis terapeutica, ma non passa invece l’emendamento per la legalizzazione della cananbis light. Stop per tutto il 2021 alla sugar tax. Via libera alla norma che prevede il rimborso delle spese legali da 10.500 euro per gli imputati assolti con formula piena, voluta da Forza Italia e Italia Viva.

Quanto alle consuete micronorme, anche quest’anno c’è di tutto: 4 milioni per le celebrazioni dei presepi, 10 milioni per la filiera dei suini e pure 100 mila euro per un master in medicina termale.

I deputati dovranno ora dare il via libera al testo con la fiducia entro mercoledì 23 dicembre. Dopo Santo Stefano, poi, la manovra arriverà in Senato, dove deve essere licenziata entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio.