Visto da BruxellesPer il commissario Ue al Bilancio, se si va a elezioni il NextGenerationEu è a rischio

In un’intervista alla Stampa, Johannes Hahn spiega che «una situazione di incertezza politica sarebbe un disastro» e che «se i politici fossero distratti dalla campagna elettorale non si potrebbero concentrare su ciò che è necessario per il Paese»

(AP Photo/Francisco Seco)

L’Italia deve risolvere la crisi politica «nel giro di qualche giorno», evitando le urne. Perché una situazione di incertezza o una campagna elettorale finirebbe per «distrarre» i politici con «conseguenze molto gravi» per il Recovery Plan. Lo dice alla Stampa Johannes Hahn, commissario europeo con la delega al Bilancio, che ha in mano la gestione dei fondi del programma Next Generation Eu.

«Ciò che sta succedendo in Italia è decisamente spiacevole, oltre che irresponsabile», dice Hahn. «In una situazione come quella che stiamo vivendo, tutte le forze politiche ragionevoli, di governo e di opposizione, dovrebbero lavorare per superare la difficoltà». E invece «gli sviluppi del vostro Paese sono preoccupanti. Dall’altro lato, però, sono fiducioso: l’Italia – a differenza di altri Paesi – ha molta esperienza nel gestire le crisi di governo e a risolverle nel giro di qualche giorno».

Il commissario dice che «il governo italiano sta lavorando sul Recovery Plan sin dall’inizio e devo ammettere che ciò che abbiamo visto finora è piuttosto promettente, tenuto conto delle precedenti esperienze». Per questo «speriamo tutti che la crisi venga superata rapidamente, in modo che governo e Parlamento possano concentrarsi su ciò che serve all’Italia». Perché «una situazione di incertezza politica sarebbe un disastro. Bisogna pensare al bene dei cittadini italiani, non a giochetti politici da due soldi».

E se si dovesse andare alle urne? «Vista la situazione attuale le conseguenze possono essere molto gravi», risponde Hahn. «Perché se i politici fossero distratti dalla campagna elettorale non si potrebbero concentrare su ciò che è necessario per il Paese. Per questo voglio sperare che si trovi una soluzione nel giro di qualche giorno. L’Italia era sulla giusta strada e questo cammino non dovrebbe essere messo a repentaglio da giochetti politici».

Finora la Commissione ha ricevuto 16 proposte di piani nazionali di ripresa «più o meno elaborate», tra cui quello italiano. «Ovviamente la valutazione sarà individuale e non aspetteremmo certo di averli tutti per iniziare. Al momento i piani sono molto focalizzati sugli investimenti, manca un po’ la parte relativa alle riforme che sono legate alle raccomandazioni del semestre europeo», dice Hahn.

L’aspettativa del commissario è che le ratifiche sulle risorse del Next Generation Eu si concluderanno entro il primo trimestre (Croazia e Cipro lo hanno già fatto), o al più tardi entro aprile-maggio. Di modo che «verso la metà di quest’anno potremo iniziare l’emissione di bond per raccogliere sui mercati i fondi necessari per finanziare i progetti»

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