Crisi di governoLa prima prova è il programma

Oggi tavolo di confronto per il presidente della Camera Roberto Fico, che incontrerà a Montecitorio i rappresentanti dei partiti di maggioranza, compresi i responsabili. Posizioni ancora distanti su prescrizione, sanità e lavoro. Ma anche sulla squadra dei ministri

Foto Ettore Ferrari/LaPresse/POOL Ansa

Dopo il giro di consultazioni, il presidente della Camera Roberto Fico oggi alle 9.30 avvia il confronto con i capigruppo dei partiti di maggioranza per mettere a punto un programma che possa dar vita a un nuovo governo. Ci saranno i rappresentanti di Partito democratico, Movimento Cinque Stelle, LeU, Italia Viva e anche del neonato gruppo dei responsabili. Tutti, tranne i renziani, chiedono di accelerare e chiudere un accordo sul programma entro la giornata. Fico è atteso al Quirinale domani sera, dove riferirà l’esito del mandato esplorativo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Restano diversi scogli non solo sui temi, ma anche sui nomi della squadra dei ministri. C’è da sciogliere il nodo sul Mes sanitario da 37 miliardi, su cui però Italia Viva potrebbe rimuovere il veto cercando fonti di risorse alternative, come ha spiegato Ettore Rosato. Anche il Recovery Plan andrà ulteriormente rivisto, come chiede Italia Viva, soprattutto sul fronte delle infrastrutture.

Resta il problema della giustizia, sia sulla figura del ministro Alfonso Bonafede, sia per la sua riforma che prevede lo stop alla prescrizione per i condannati di primo grado. I Cinque Stelle oggi lo difenderanno , ma Italia Viva andrà all’attacco. Altra figura che divide è anche quella del commissario Domenico Arcuri, per il quale si chiede un ridimensionamento di incarichi e responsabilità.

Andrà messo poi nero su bianco un accordo sulla legge elettorale per far funzionare la macchina dopo il taglio dei parlamentari. L’accordo potrebbe essere trovato su una riforma proporzionale con soglia di sbarramento bassa, che farebbe comodo a Italia Viva.

Non di secondaria importanza il capitolo lavoro: nel mirino di Italia Viva, ma anche del Pd, c’è soprattutto il reddito di cittadinanza e la gestione fallimentare dell’Agenzia nazionale delle politiche attive guidata da Mimmo Parisi. Punti dirimenti anche la proroga del blocco dei licenziamenti e la riforma degli ammortizzatori sociali.

Ma si discuterà anche la nuova squadra dei ministri. Matteo Renzi chiede la sostituzione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Al suo posto, il leader di Italia Viva avrebbe proposto i nomi di Fabio Panetta, membro dell’executive board della Bce, oppure quello di Ernesto Maria Ruffini, a capo dell’Agenzia delle Entrate. Ma prima si dovrà capire se Renzi accetterà o meno un nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

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