L’addio di DibbaDavide Casaleggio dice che «sicuramente sarà un governo complicato»

Il presidente dell’Associazione Rousseau, dopo il voto di ieri sulla piattaforma, spiega: «Ora Draghi si trova a difendere gli interessi degli italiani e non della Bce». E aggiunge: «Chi oggi guida l’azione politica del Movimento dovrà fare in modo di non gestire questo momento con arroganza o la larga parte contraria a questa scelta potrebbe allontanarsi»

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

«Credo il mio ruolo sia quello di permettere agli altri di esprimere il proprio voto e non di utilizzare il mio ruolo per promuovere una posizione piuttosto che un’altra». Davide Casaleggio preferisce non rispondere alla domanda del Corriere in merito al suo voto al governo Draghi sulla piattaforma Rousseau.

Il risultato vede i militanti divisi tra il 60% per il sì alla fiducia e il 40%. Ma il presidente dell’Associazione Rousseau assicura: «Il voto unisce sempre la comunità del Movimento. Mi ha molto colpito il fatto che tutti i parlamentari e gli iscritti hanno richiesto a gran voce di utilizzare Rousseau per una decisione collettiva che indicasse la direzione futura in un momento delicato. Questo dimostra che, diversamente dal racconto giornalistico, tutti concordano che Rousseau rivesta un ruolo centrale nel Movimento».

Il quesito, spiega, «lo ha formulato Vito Crimi come da sue prerogative». Ma dopo l’esito, Alessandro Di Battista ha annunciato di lasciare il Movimento. «Alessandro è fondamentale per il Movimento. È una persona che stimo, in grado di portare avanti con coerenza i principi e le battaglie del Movimento», dice Casaleggio. «Questa sua scelta dimostra per l’ennesima volta l’onestà intellettuale di Alessandro ed è proprio di questa coerenza che ha bisogno il Movimento. Chi oggi guida l’azione politica del Movimento dovrà fare in modo di non gestire questo momento con arroganza o la larga parte contraria a questa scelta potrebbe allontanarsi».

Ma «sicuramente sarà un governo complicato», dice. E sul ruolo del Movimento Cinque Stelle, spiega: «Un esecutivo così largo potrà avere solo obiettivi coerenti con tutte le sensibilità dei vari partiti che vi parteciperanno per gestire l’emergenza sanitaria ed economica in atto. Ho paura che sarà una partita con lo schema catenaccio per difendere le riforme fatte. Tuttavia questo è un momento di costruire il futuro, non di difendere il passato. E sappiamo tutti che le scelte del prossimo anno determineranno il futuro del prossimo decennio».

Quanto alla giravolta su Draghi, che i grillini in passato hanno aspramente criticato, dice: «Non è una questione di persona, ma di scelte. Ora Draghi si trova a difendere gli interessi degli italiani e non della Bce. Mi auguro che questo governo possa pensare a politiche espansive in questo momento emergenziale e soprattutto staccare la figura di Draghi da interessi prevalentemente di Paesi esteri, come era normale che fosse quando era a capo della Bce, e di focalizzarsi invece su quelli italiani».

Resta da chiarire però ancora il ruolo di Casaleggio e di Rousseau. «Sgomberiamo il campo da un fraintendimento: Rousseau non è uno strumento, ma un modello di partecipazione che dà forma al Movimento mettendo a disposizione l’infrastruttura sociale, tecnologica e formativa. È sempre stato così», dice Casaleggio. «Il Movimento è nato dalla Rete di idee e persone e dal metodo unico di partecipazione dal basso. Gli ambasciatori della partecipazione e il nuovo sistema meriti vanno in questa direzione».

L’attività di Rousseau «rimarrà incentrata sulla partecipazione civica digitale. Il tema della cittadinanza digitale da tema di nicchia solo due anni fa quando sono andato a parlarne all’Onu, oggi è diventato mainstream visto che oggi il nostro mondo è diventato digitale per necessità e non solo per utilità. Abbiamo ricevuto con questo voto una grandissima attenzione anche dall’estero. Vedremo che forma prenderà il futuro».

E dopo l’edizione saltata in extremis a causa della pandemia, il Sum#05 di quest’anno «sarà dedicato al ricordo delle idee di mio padre», annuncia Casaleggio. «Per questo a breve chiederemo a tutti coloro che lo hanno conosciuto di contribuire con le loro testimonianze su di lui».

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