Oggi il voto su RousseauLa grillina Lombardi dice che se Draghi «si pone come neoliberista non sarà il nostro premier»

L’esponente del comitato di garanzia Movimento Cinque Stelle in un’intervista al Corriere dà il suo appoggio condizionato al nuovo governo. Berlusconi? «Gli auguriamo lunga vita, ma c’è già una classe politica dentro Forza Italia che sta cercando di dare una nuova identità a un centrodestra moderato»

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

«Noi siamo nati come reazione a piccoli e grandi Draghi. Ma ora il presidente incaricato, alla sua età e dopo una lunga carriera, può decidere di lasciare qualcosa di importante alle nuove generazioni». Roberta Lombardi, esponente del comitato di garanzia Movimento Cinque Stelle, dà il via libera al nuovo governo Draghi. Ma condizionato. E in un’intervista al Corriere spiega: «Non siamo in un film di Moretti. Non siamo al “ci si nota di più se ci veniamo o no”. Ma Draghi è una persona autorevole e sa perseguire i suoi obiettivi. Mi sembra che abbia offerto rassicurazioni sull’ambiente e sul nuovo ministero della transizione ecologica».

Resta l’ostilità di molti Cinque Stelle a Draghi. «Ogni opinione nel Movimento è legittima e benvenuta, ci mancherebbe che fossimo al pensiero unico», risponde Lombardi. E poi c’è lo scoglio Berlusconi per l’ala ortodossa. «Ci ricordiamo benissimo chi è, però non è immortale», dice. «Gli auguriamo lunga vita, ma c’è già una classe politica dentro Forza Italia che sta cercando di dare una nuova identità a un centrodestra moderato, come in tutta Europa».

Oggi si vota su Rousseau dopo il rinvio comunicato da Beppe Grillo. Non per paura di perdere, spiega la grillina: «Abbiamo atteso la fine delle consultazioni per galateo istituzionale e per avere rassicurazioni sui temi».

Certo, dice, la prima reazione, quando è venuto fuori il nome di Mario Draghi, è stata tutt’altro che positiva: «Beh, l’associazione mentale con Monti e il governo dei professori è stata immediata. I tecnici rappresentano solo se stessi».

Beppe Grillo ha detto che Draghi è un grillino. Lombardi frena: «Non è un grillino, naturalmente. E se si pone come neoliberista non sarà il nostro premier».

E per il futuro governo no ai ministri solo tecnici: «Non ho nulla contro i competenti ma solo la politica ha anima e visione». Però «dobbiamo arrivare a fine legislatura», dice la grillina.

E Conte? «Io lo vedrei meglio come federatore, tessitore della rete progressista che si è formata con il suo ultimo governo. Anche perché noi andiamo verso una leadership collegiale». E nel governo Draghi? «È stato talmente poco fazioso e così abile nel comprendere i problemi, che farebbe bene in qualsiasi ministero. Ma forse per lui sarebbe una diminutio».

Mentre sul ruolo futuro di Davide Casaleggio, rimanda agli Stati Generali: «sarà fondamentale individuare diritti e doveri reciproci».

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