Welcome, feeling at workIl nuovo progetto milanese dove la quotidianità è green

L’ufficio biofilico del futuro è un luogo in cui lavoro e natura dialogano armonicamente, in un’architettura organica e orizzontale. Su questa base nasce il visionario progetto che verrà completato nel capoluogo lombardo, zona Parco Lambro, nel 2024

Credit Luxigon

Uffici, auditorium, spazi di co-working ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness e luoghi per eventi temporanei e mostre troveranno sede in un complesso architettonico di oltre 50mila metri quadrati, nel milanese, a zero emissioni di CO2. Alimentato con energie rinnovabili e dove la natura trova casa.

È il progetto Welcome, feeling at work, l’ufficio biofilico del futuro progettato dalla piattaforma indipendente Europa Risorse e da Kengo Kuma & Associates, interprete internazionale dell’architettura organica, finanziato da un fondo gestito da PineBridge Benson Elliot.

Credit Luxigon

Esito di un’opera visionaria di riqualificazione della zona del Parco Lambro, il complesso di calcestruzzo, legno e acciaio sorgerà nell’ex area Rizzoli nel 2024 come catalizzatore per riunire persone e natura, garantendo una migliore qualità di vita e di lavoro.

«Di grande importanza per noi era che il progetto fosse realizzato nel rispetto della natura, utilizzando quindi materiali a bassa emissione di anidride carbonica e riteniamo che questo aspetto sarà imprescindibile anche per i futuri inquilini dal momento che la pandemia ha accelerato una tendenza già in atto prima del covid con un sempre maggior numero di società diventate consce dell’impatto ambientale del design dei loro uffici», ha dichiarato Leopoldo Andreis de Gregorio, principal Heed of Italy PineBridge Benson Elliot.

Credit Kengo Kuma & Associates

«Il design tradizionale degli uffici è pensato con maggiore attenzione all’efficienza nelle pavimentazioni, alla pianificazione razionale, alla regolarità e alla ripetizione – spiega a Linkiesta Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates e designer del progetto – In un ufficio biofilico, invece, ci si concentra maggiormente sul benessere, ricreando un ambiente naturale anche per il lavoro. Questo approccio progettuale può essere raggiunto solo grazie alla volontà del proprietario, in modo che chi sviluppa veda un vantaggio che va oltre il profitto, con attenzione al contributo sociale».

«La base del design biofilico – continua Yuki Ikeguchi – è ascoltare i nostri sensi e la tendenza a trovare comfort e benessere, ispirazione e fonte di creazione in un ambiente naturale. La natura contribuirà notevolmente alla nostra salute mentale e fisica, portando solo effetti positivi in un ambiente di lavoro che promuove risultati innovativi».

Credit Kengo Kuma & Associates

Il design architettonico di Welcome, feeling at work, come spiega Ikeguchi, è concepito sia per gli utenti che per l’intera comunità. L’ambiente naturale della piazza pubblica e delle terrazze a cascata offre uno sfondo green agli spazi di lavoro e un terreno verde pubblico per le residenze vicine.

«In questa particolare situazione pandemica – continua Ikeguchi – è evidente a tutti l’importanza della natura, il poter respirare, sentire l’aria all’aperto. Questo progetto ci è arrivato come un’opportunità per ridefinire l’architettura nel contesto urbano affinché gli spazi, indipendentemente che siano domestici o di lavoro, non siano separati dagli elementi naturali. Per quanto limitato possa essere lo spazio nell’ambiente urbano, c’è sempre un modo per poter applicare materiali naturali, inserire luci e verde per percepire appieno la natura».

«Il progetto Welcome, feeling at work – ha dichiarato Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse – va oltre la sostenibilità, che oggi è un dovere morale e non più una scelta, in quanto esso mette le persone a lavorare nel proprio ambiente naturale e solo così si prende vera coscienza di come esso sia parte di noi stessi e meriti più rispetto. Lavorando in tali condizioni si produce meglio, ci si ammala meno e ci si convince profondamente di dover lasciare un pianeta più vivibile per i nostri figli».

Kengo Kuma & Associates