Viaggi gastronomiciI migliori panini del mondo e dove trovarli

Ci piace fare rassegne. Quella di questa settimana riguarda i burger iconici che si preparano e si addentano negli angoli più lontani e diversi del Pianeta e dove possiamo trovarli in Italia. Curiosi?

Katsu Sando (Giappone)

Nel Katsu Sando, il panino giapponese con la cotoletta di maiale, confluiscono mondi e culture apparentemente agli antipodi, che trovano in questo sandwich la loro sintesi perfetta. È un panino che in Giappone si mangia ovunque: katsu è la contrazione di katsuretsu, una parola rubata dall’inglese cutlet, che significa appunto cotoletta; sando è l’abbreviazione del termine sandwich.

Il tonkatsu, dunque la sola cotoletta di maiale, ha avuto origine nel periodo del Regno Illuminato (anche noto come Periodo Meiji), cominciato nel 1868. L’Imperatore Mutsuhito è il principale fautore di una grande apertura del Paese verso le influenze occidentali.

È poi in seguito al secondo conflitto mondiale che muove i suoi primi passi il Katsu Sando grazie all’unione di due mondi che arrivano a toccarsi e a completarsi. Non esiste una ricetta fissa e le interpretazioni sono molteplici.

Se si vuole assaggiarne uno davvero degno di nota, non si può che andare alla Gastronomia Yamamoto.

Francesinha (Portogallo)

Originario di Porto, è un panino tipico portoghese con forti influenze francesi.

Nominato nel 2010 uno dei migliori panini al mondo dal sito statunitense AOL Travel, si compone di due fette di pane in cassetta farcite con salsiccia fresca, fiambre (un prosciutto cotto tipico del Portogallo), linguiça, e una bistecca di manzo; viene poi ricoperto con formaggio fuso e infornato in una terrina di terracotta con un’abbondante salsa a base di pomodoro, birra e peperoncino. Per chi lo desidera c’è anche la versione con l’uovo fritto adagiato sopra.

Un assaggio doveroso in questi tempi in cui non si può viaggiare.

Torta (Messico)

Un panino farcito con avocado, carne, pomodoro, cipolle, formaggio (queso panela) e peperoncino. Nel Messico settentrionale, la torta è molto spesso chiamata lonche per l’influenza della parola “pranzo” inglese e viene infatti consumata per lo più a pranzo.

PB & J (USA)

Panino al Burro di arachidi e gelatina di frutta. È una delle icone del panorama gastronomico statunitense. Il burro di arachidi si spalma sul pane tostato con sopra la gelatina di frutta, solitamente di ribes o mirtilli. Originariamente era un prodotto costoso e riservato alle classi più agiate. All’inizio del ‘900 iniziò a essere popolare, quando la ricetta fu migliorata e iniziò ad essere prodotto su scala industriale.

Una delle prime ricette per un panino con burro di arachidi e gelatina apparve sul Boston Cooking School Magazine nel 1901: “tre strati molto sottili di pane e due di ripieno, uno di pasta di arachidi, qualunque marca si preferisse, e gelatina di ribes o di melo per l’altro“. Divenne popolare soprattutto tra i bambini con l’avvento del pane a fette negli anni ’20.

Il migliore PB & J che potete assaggiare è home-made: spalmare il burro di arachidi su entrambe le fette di pane tostato e procedere poi con la gelatina di frutta preferita.

BUN alla conquista di Milano (e non solo)

Il vero Smashed burger made in USA riletto dalla filosofia italiana, approda con un nuovo store a Milano in viale Bligny, con la previsione di aprire almeno altri due punti vendita nei prossimi mesi.

Una grande sfida con la mission di portare in tavola un grande classico statunitense mettendo al centro la sostenibilità e prodotti di prima qualità.

Se si vuole passare una bella serata davanti a una serie con un hamburger, il servizio delivery risponde perfettamente all’esigenza:

«Siamo stati i primi ad adattare il nostro business alle modalità di consumo emerse con l’emergenza sfruttando la nostra anima digital che ci consente una reattività immediata e adottando la modalità phygital per soddisfare il consumatore» ha commentato Danilo Gasparrini, CEO di BUN. «Ma continuiamo a guardare con fiducia al futuro proprio perché la condivisione è alla base della nostra filosofia e si esprime alla perfezione nei ristoranti fisici».

The Fisherman Burger torna a Roma

A metà tra un lobster bar e un ristorante di fishburger, riapre a Roma The Fisherman Burger, con un risultato che è uno strepitoso melting pot di diverse tradizioni culinarie che danno vita ad un’offerta enogastronomica sorprendente.

Il menu riflette perfettamente questo orizzonte, offrendo uno scorcio d’oltreoceano: si parte dalle coste pugliesi fino ad approdare nel New England; oltre ai piatti del giorno proposti in base al pescato, troviamo il celebre Lobster Roll, i panini all’astice, il Fish & Chips e il fritto di paranza. Più tipicamente pugliesi, troviamo le Cozze alla salentina, i cannolicchi gratinati; piatto forte è il polpo arrosto cotto sui carboni servito con chips. La vera novità del nuovo menu del The Fisherman Burger sono le Fish Fajitas, tipico piatto messicano, con tutto il gusto del pesce fresco italiano servito su ghisa bollente. Sempre di ispirazione messicana, sono i Fish Wrap, ovvero delle tortillas ripieni di salmone o di gamberi. Menzione a parte meritano i classici Fish Burger, con i panini forniti dall’Antico Forno Roscioli.