La pietra della discordiaUn contadino belga ha spostato accidentalmente il confine francese

Un agricoltore infastidito da un sasso sul percorso del suo trattore, ha pensato bene di allontanarlo. Ma quel masso segnava il confine tra Francia e Belgio. E così il villaggio belga di Erquelinnes ha tolto qualche metro alla città francese di Bousignies-sur-Roc. Il gesto non è passato inosservato

Pixabay

Il Belgio e la Francia sono divisi da un confine lungo 620 km sin dal 1820, quando venne disegnato per la prima volta con il Trattato di Kortrijk dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo. Oltre 200 anni dopo un appassionato di storia locale ha scoperto che la frontiera è stata modificata. Camminando nella foresta tra la Vallonia e l’Alta Francia, ha notato che la pietra che segna il confine tra i due Paesi è stata spostata di 2,29 metri nel territorio francese. È stato un contadino belga che, infastidito da quel sasso sul percorso del suo trattore, ha pensato bene di spostarlo all’interno del territorio francese. E così il villaggio belga di Erquelinnes ha tolto qualche metro alla città francese di Bousignies-sur-Roc. 

Come riporta la BBC, per fortuna lo scontro diplomatico tra Francia e Belgio non c’è stato e la questione è stata affrontata con relativa ironia. A raccontare la vicenda è stato David Lavaux, sindaco della cittadina belga Erquelinnes: «Ero felice che la mia città si fosse ingrandita. Ma il sindaco di Bousignies-sur-Roc non era d’accordo».

Le autorità belghe stanno cercando di contattare il contadino che ha spostato la pietra di confine dalla sua posizione originale per evitargli conseguenze penali e soprattutto per non convocare la commissione di frontiera franco-belga che non si riunisce dal 1930. «Dovremmo essere in grado di evitare una nuova guerra di confine», ha dichiarato Aurélie Welonek, sindaca di Bousignies-sur-Roc. 

 

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