Solidarietà Sei un piccolo ristoratore? Ti vaccina Burger King

Il colosso del fast food si impegna a vaccinare i 4000 dipendenti e aggiunge anche 4000 dosi per le micro imprese del settore. L’AD  Alessandro Lazzaroni: «Invitiamo gli altri grandi attori della ristorazione a fare altrettanto. È un importante atto di responsabilità sociale da compiere per accelerare il superamento della pandemia e facilitare la ripartenza»

Burger King® Restaurants Italia aderisce alla campagna di vaccinazione aziendale proposta dalle autorità e metterà a disposizione le proprie strutture e il personale medico sanitario necessario per vaccinare contro il COVID 19 le 4000 persone che lavorano in tutta Italia.

E già questo ci sembra un’ottima notizia. Ma quello che ci ha più colpito, del comunicato stampa inviato, è che non si limiterà a questo. L’azienda, consapevole del grave impatto economico della pandemia sul settore della ristorazione e dell’oggettiva difficoltà di molti operatori nell’aderire da soli alla campagna vaccinale, si è impegnata ad organizzare gratuitamente la stessa opportunità per altri 4000 piccoli ristoratori italiani.

Chi può aderire e come? Ristoranti, Pizzerie, Bar, Gelaterie, Sushi, Kebab etc operanti sul territorio italiano che hanno un numero di dipendenti non superiore a 4 e un fatturato massimo di 500.000 euro potranno prenotarsi da oggi per la vaccinazione contro il COVID-19 registrandosi al sito torniamoconcorrenti.it, già attivo. Verranno contattati secondo le tempistiche concordate con le singole autorità regionali.

La proposta ha avuto il plauso del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Presidenza della Conferenza delle Regioni che non solo lo hanno approvato, ma hanno voluto dare il loro sostegno all’iniziativa.

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha espresso apprezzamento per l’adesione alla campagna vaccinale e per un’iniziativa che, consentendo a 8000 lavoratori di essere vaccinati, senza discriminazioni tra aziende grandi e piccole, può essere un passo importante verso la ripresa dell’economia e fungere da esempio per altre grandi aziende.

Dello stesso avviso Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: «Ho apprezzato particolarmente il progetto vaccinale di Burger King che rappresenta un atto concreto per contribuire a una più rapida ripresa del settore in tutta l’Italia. L’iniziativa di Burger King rappresenta una collaborazione virtuosa tra istituzioni e importanti realtà private, vista anche la capillarità territoriale che si propone di raggiungere. Questa iniziativa permetterà infatti a più di 1000 piccole aziende e 4000 lavoratori della piccola ristorazione, dopo il vaccino, di poter tornare alle loro attività con maggiore sicurezza. Sperando che in molti possano seguire questo percorso, la velocità della campagna vaccinale avrà ancora più successo che tutti gli attori della nostra comunità contribuiranno attivamente al risultato».

La decisione è stata presa per un preciso impegno di solidarietà sociale, come spiega Alessandro Lazzaroni, AD di Burger King Restaurants Italia, che invita anche altre grandi realtà a fare lo stesso: «Prendendo atto del grave momento che il mondo della ristorazione sta vivendo a causa della pandemia, abbiamo scelto di riservare ai piccoli operatori del settore della ristorazione la stessa attenzione che dedichiamo alle nostre persone. Per questo siamo particolarmente contenti di poter offrire loro l’opportunità di vaccinarsi presso le nostre strutture e con personale medico dedicato, fornendo un’occasione ulteriore che si aggiunge alla modalità ordinaria di vaccinazione senza svantaggiare in alcun modo la programmazione vaccinale riservata a tutti i cittadini. Colgo l’occasione per invitare gli altri grandi player della ristorazione a seguire questo nostro piccolo grande esempio: solo così potremo dare un contributo incisivo e concreto alla ripresa rapida dell’intero settore, e ripartire al più presto».

«L’ultimo anno per il settore della ristorazione, come per tanti altri, è stato particolarmente difficile a causa della pandemia che ha colpito l’Italia e il resto del mondo e diventa sempre più pressante la necessità di una ripresa rapida e in sicurezza. La disponibilità di vaccini equa e non discriminatoria tra i diversi paesi è, innanzitutto, un atto di civiltà e costituisce inoltre un prerequisito per ritornare in tempi rapidi alla normalità, garantendo altresì quella leale competizione economica necessaria per la sopravvivenza di tanti settori produttivi in coincidenza con la data di riapertura del turismo. In quest’ottica, il progetto proposto da Burger King rappresenta un passo importante e ci auguriamo che anche altre grandi realtà della ristorazione prevedano iniziative similari» ha commentato Lino Enrico Stoppani Presidente di Fipe Confcommercio – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi.

Dopo la propria campagna “Ordina da McDonald’s”, ideata come stimolo dell’intero settore della ristorazione, Burger King® Restaurants Italia vuole in questo modo dare il proprio concreto contributo per una rapida ripresa, aiutando quegli operatori che più hanno risentito delle conseguenze della pandemia e che più hanno necessità di un supporto per tornare ad essere, come prima, concorrenti.

L’azienda tiene a precisare che la vaccinazione in ambito aziendale si pone come un’opportunità aggiuntiva rispetto alle modalità ordinarie dell’offerta vaccinale e non incide in alcun modo sulla programmazione vaccinale riservata a tutti i cittadini.

 

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