Parte il piano italianoDraghi e Von der Leyen negli Studi di Cinecittà per dare il via al Recovery Plan

Il presidente del Consiglio e la presidente della Commissione europea martedì saranno nella location simbolo del cinema italiano, in occasione della visita di Von der Leyen a Roma per approvare il Pnrr nazionale

(LaPresse)

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen, secondo quanto riporta l’Ansa, martedì saranno negli studi di Cinecittà, in occasione della visita di Von Der Leyen a Roma. La presidente della Commissione sarà in missione nella capitale per il via libera al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Di qui la scelta della location dell’incontro, che figura tra i progetti del Recovery Plan.

Nel piano italiano, ci sono anche 300 milioni per lo sviluppo dell’industria cinematografica, per il Progetto Cinecittà e per il Centro sperimentale cinematografia.

L’Istituto Luce-Cinecittà si prepara in questi mesi quello che a tutti gli effetti può rappresentare un momento di svolta, come ha ricordato recentemente il ministro della Cultura Dario Franceschini. «Stiamo costruendo le condizioni per un salto di qualità assoluto: una grande operazione industriale per l’Italia e per Roma. Non è fuori luogo parlare di Hollywood europea», disse anticipando il progetto di rilancio di Cinecittà. Un progetto che è entrato anche nel Pnrr ed ha oggi una solida base finanziaria per pianificare investimenti nel settore e migliorare la competitività del cinema italiano.

Intanto, dopo aver raccolto i primi 20 miliardi sul mercato per finanziare i Recovery plan, Bruxelles ha dato il via libera ai primi piani nazionali di Portogallo (che era stato il primo Paese a presentarlo), Spagna, Lussemburgo, Danimarca e Grecia. L’Italia dovrà aspettare ancora qualche giorno, ma si tratterebbe appunto di una scelta precisa per dare la possibilità a Von der Leyen – dopo il tour nelle altre capitali che hanno avuto il via libera – poter visitare Roma, il pezzo più grosso del finanziamento europeo. Dopo l’ok del Consiglio europeo a luglio, i primi anticipi per gli Stati membri saranno subito disponibili. Per l’Italia si tratta di 25 miliardi di euro.

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