Bollicine europeeSe Ronaldo non beve Coca Cola, noi non possiamo non parlarne

In diretta dalla conferenza stampa degli Europei, il calciatore ha scansato la bevanda frizzante più celebre al mondo e ha invitato a bere acqua. Bagarre e polemica sui social, ma l’azienda sponsor del campionato che cosa ne penserà?

«Coca Cola? No grazie. Meglio l’acqua». Due bottigliette spostate e due parole (senza neanche il grazie) e la megamultinazionale a stelle e strisce si è ritrovata a leccarsi le ferite. Un gesto e una battuta di Cristiano Ronaldo alla conferenza stampa di presentazione della prossima partita del suo Portogallo e la Coca Cola, sponsor dei Campionati Europei, ha scoperto quanto possano essere scomodi certi personaggi.

Del resto che CR7 sia un supersalutista, fanatico cultore della propria forma fisica è cosa nota a tutto il mondo. Già qualche tempo fa aveva pubblicamente tirato le orecchie al figlio invitandolo a stare lontano da patatine e Coca Cola. La sua ultima uscita però è decisamente più clamorosa. Secondo la stampa spagnola il valore delle azioni dell’azienda americana è sceso in poche ore di oltre un punto e mezzo percentuale: una botta da 4 miliardi di dollari su un capitale complessivo di quasi 300 miliardi. Insomma: non certo un crack, ma sicuramente un grosso fastidio che difficilmente era stato messo in conto rischi della costosissima sponsorizzazione calcistica. Ed effettivamente era quasi impossibile immaginare che proprio la stella delle stelle decidesse improvvisamente di bocciare davanti a un pubblico planetario la bibita più famosa al mondo e, in inevitabile contemporaneità, l’azienda che firma l’intera manifestazione. Difficile immaginarlo pensando al suo passato di testimonial della Coca per il mercato asiatico, ma anche soltanto accreditandolo di una ragionevole dose di cortesia nei confronti degli organizzatori e degli sponsor degli Europei. Ma, si sa, Cristiano ormai non è più quello di una decina di anni fa. E anche se la carriera si avvicina progressivamente alla fine, lui è CR7: guadagna quanto vuole, gioca dove vuole, fa e dice quello che vuole.

Ora non resta che vedere se la Coca Cola deciderà di muoversi in qualche modo nelle pieghe del contratto di sponsorizzazione e nei meandri del diritto commerciale. Potrebbe verificare se esistono margini per chiedere i danni. Gli uffici legali saranno sicuramente al lavoro. Nell’attesa dei risultati però l’azienda potrebbe prendere qualche contatto con la Nazionale Argentina, impegnata nella omologa competizione continentale del Sudamerica. Giusto un colpo di telefono e un discorsetto a quattr’occhi con Messi: “Sai, Lionel, Cristiano ha invitato tutti a non bere Coca Cola…”. Non si sa mai. Magari la Pulce decide di trangugiarne un paio di lattine in collegamento satellitare e con le “bollicine” di Vasco in sottofondo. Dicono che per fare un dispetto a Cristiano sarebbe capace di tutto.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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