Contro la parata di PutinPer il 9 maggio Zelensky ha invitato Draghi e gli alleati a un summit del mondo libero e democratico

Il presidente ucraino vorrebbe organizzare un contro-vertice virtuale con i leader dei Paesi occidentali così da lanciare un messaggio di risposta alla coreografia che Putin sta preparando nella piazza Rossa di Mosca. Il premier italiano avrebbe già dato la sua disponibilità

AP/Lapresse

Il 9 maggio si avvicina. Il giorno della «Parata della vittoria» di Mosca per celebrare la giornata della sconfitta della Germania nazista nella seconda guerra mondiale sarebbe dovuto essere, secondo Vladimir Putin, anche quello della fine della guerra in Ucraina. Il presidente russo sta preparando grandi coreografie. E così per rispondere, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto ai leader dei Paesi alleati un vertice in video-conferenza da tenersi nello stesso giorno – scrive il Corriere.

La parata di Putin sarà soprattutto uno strumento di propaganda, nel tentativo di restituire alla Federazione quell’immagine di potenza mondiale persa in due mesi di conflitto contro Kiev. Il ministro della Difesa russo Shoigu ha annunciato con enfasi una sfilata militare «senza precedenti» sulla piazza Rossa di Mosca. In più, secondo i servizi segreti ucraini, se ne potrebbe tenere un’altra tra le rovine di Mariupol.

L’incontro virtuale con i partner occidentali, quindi, per Zelensky servirebbe a lanciare un messaggio di unità del mondo libero e democratico, schierato al fianco di un popolo che si contrappone al dittatore russo.

Secondo quanto si legge sul Corriere, il presidente ucraino ne ha parlato anche con Draghi la scorsa settimana, nel corso del loro ultimo colloquio. E il premier italiano si sarebbe detto disponibile. E siccome Putin resta sordo a ogni soluzione negoziale, respingendo persino l’offerta diplomatica del Papa, resta l’impegno a sostenere Kiev. In tutti i modi, compresa l’ipotesi del summit di lunedì 9 maggio.

La componente mediatica s’intreccia alla partita politica e militare nel conflitto. Tanto che il Consiglio Atlantico starebbe pensando di rivoluzionare il programma del vertice Nato, previsto a Madrid per il 29 e 30 giugno. Quello in cui verrà formalizzato l’iter di adesione al Patto di Finlandia e Svezia e che sarà anche allargato ad Australia, Corea del Sud, Giappone e Nuova Zelanda. Ma nonostante le questioni di peso già sul tavolo, si starebbe valutando la proposta della Spagna di anticipare alla sessione del primo giorno la presenza di Zelensky, così da lanciare un «messaggio politico». Oggi l’Ucraina – secondo la definizione della rappresentanza francese nel Patto Atlantico – rappresenta il «trait d’union de l’Occident politique».

«Resta da verificare», conclude il Corriere, «se il presidente ucraino sarà riuscito a organizzare nel giro di una settimana il vertice in video-conferenza con gli alleati, così da lanciare un messaggio di risposta alla parata delle truppe che sono entrate nel suo Paese usando la Z». L’appuntamento, in ogni caso, è già segnato nell’agenda di Mario Draghi.