Arbiter elegantiarum Il ristorante di Martha Stewart dimostra come lo stile senza tempo vince sempre

Il nuovo progetto a Las Vegas della guru del food ci fa capire quanto l’identificarsi con un personal branding forte e declinare questi valori e queste idee confortano i seguaci, che non vogliono essere stupiti ma semplicemente rassicurati. Anche con pollo e patate al forno

È una vera guru del mondo del cibo e la sua influenza su questo settore è da decenni molto significativa. Può essere considerata a buon diritto la prima influencer del food anglosassone e ha costruito grazie ai suoi innumerevoli suoi libri di cucina, programmi televisivi e riviste un vero impero di comunicazione e di business. È la regina di una way of life che possiamo chiamare come lei, tanto è identificabile il suo stile. Ma nemmeno la pioniera delle food blogger Martha Stewart aveva mai osato tanto: ma quando il mondo dell’editoria la sta piano piano dimenticando, e le sue riviste sono ormai un progetto defunto, ecco una nuova strada da intraprendere nel mondo della ristorazione. La Stewart sta aprendo il suo primo ristorante e il menu non potrebbe essere più in sintonia con il suo mood sempre a metà tra l’eleganza e la vita di campagna.

Si chiama Bedford da Martha Stewart, e ha aperto le sue porte all’interno del casinò Paris di Las Vegas il 13 agosto. Secondo Eater Las Vegas, il Bedford è il tentativo di Martha di ricreare il fascino country-chic della sua fattoria di Bedford a New York, con tanto di replica completa del soggiorno della casa all’interno della sala da pranzo del ristorante che ospita quasi 200 coperti ed è addobbata con una tavolozza di colori neutra ma decisamente identificativa della maison.

Ma il vero protagonista dello spettacolo, però, è il menu, del quale tutti i critici sono entusiasti. Al Bedford, i commensali possono iniziare la cena con un piatto di crêpes di grano saraceno servite con caviale dorato Osetra, o una mezza dozzina di ostriche al forno in stile Rockefeller con salsa di panna infusa con Pernod e pangrattato al prezzemolo. C’è anche un’insalata nizzarda condita con olio d’oliva e un cestino del pane pieno di panini freschi della Parker House e focaccia al rosmarino. Lo stile è evidente anche nella scelta accurata dei piatti forti: c’è il salmone in crosta, la pasta servita con pinoli tostati e un pollo intero arrosto che come sottolineano i primi clienti vale tutti i dollari degli anni ’90 che costa. Avete voglia di un dessert? Potete scegliere tra la torta meringata al limone con panna montata, una torta al cioccolato con pistacchi e una classica crème brûlée. Cosa si beve? cocktail rigorosamente su ricetta Stewart e vino made in Martha, of course.

È rivoluzionario? C’è qualcosa che non abbiamo mai provato nella vita? Sicuramente no. Ma allo stile non si comanda, e alle aspettative da soddisfare nemmeno: l’identità di Martha Stewart è costruita interamente attorno alla sua atemporalità e raffinatezza, a quello stile che non è moda perché non è costretta a seguire le tendenze. Questo menu dimostra quanto l’identificarsi con un personal branding forte e declinare questi valori e queste idee conforta i seguaci, che non vogliono essere stupiti ma semplicemente rassicurati. E come ha sempre fatto sui libri o in tv, Martha sa perfettamente come creare una gamma completa di piatti per compiacere una folla senza annoiare mai nessuno. Basta mettere insieme ricette ben orchestrate, con quel tocco glam ma senza eccessi, di eleganza country chic, totalmente anni ’90 eppure perfettamente al passo coi tempi. Il pensiero di base? Dare l’idea di essere davvero ospiti a casa sua, e di mangiare quello che ci aspettiamo lei cucini ogni giorno per i suoi amici.

Il conto? Dipende. Le patate al forno sono notevoli già da sole, e fanno “solo” $ 15: ma se per caso siete in vena di avere il servizio completo, aggiungiamo il caviale e il prezzo sale di 100 $.

Martha non è l’unica star ad avere il suo avamposto al Paris: Gordon Ramsay e Bobby Flay, Nobu e il ristorante francese della star di Real Housewives Lisa Vanderpump l’hanno preceduta e hanno aperto la strada a questa ossessione dei clienti per i celebrity chef nel luogo meno adatto all’alta cucina e all’eleganza che possiamo immaginare. Ma forse proprio per questo l’ossimoro della casa di campagna da benestante repubblicano che fa a botte con le slot che macinano soldi finti potrebbe rendere il tutto uno straordinario successo.

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