Scatti empatici Fotografia etica e crisi climatica a Lodi

Anche quest’anno, il cuore del festival rimarrà il World Report Award – Documenting Humanity, un premio che verrà assegnato ai cinque migliori fotografi divisi per categoria. Dal “climate change” alla Brexit, fino ad arrivare alle storie delle piccole comunità del centro Asia: sono tanti i temi trattati nell’iniziativa lodigiana

Ph: Long Xiangyu. Courtesy of Studio Esseci

Dal 24 settembre al 23 ottobre torna a Lodi la XIII^ edizione del Festival della Fotografia Etica. Un’iniziativa che ambisce a raccontare il mondo in cui viviamo attraverso uno sguardo consapevole e mai passivo. Ad aprire una finestra su situazioni e storie a noi spesso sconosciute, saranno quasi 100 fotografi da ogni parte del pianeta con oltre 20 mostre per coinvolgere il pubblico attraverso progetti inediti, esposti in spazi all’aperto e nelle prestigiose location della città. 

Il cuore espositivo anche quest’anno rimane il World Report Award – Documenting Humanity. Un premio che verrà assegnato ai cinque migliori fotografi divisi per categoria. La giuria sarà composta da Chloe Coleman, photo editor del Washington Post, Gloria Crespo MacLennan, photo editor di El Pais, Alberto Prina e Aldo Mendichi, coordinatori del Festival.

Per la categoria Master ha vinto il brasiliano Felipe Fittipaldi con Eustasy, un viaggio che documenta l’innalzamento delle acque e i disastrosi interventi che hanno reso Atafona, in Brasile, il caso più significativo di erosione costiera nel mondo. Nella medesima sezione riceve una menzione speciale Alessio Mamo con il suo progetto Uncovering Iraq, in cui ha documentato il lavoro di un team di esperti iracheni e internazionali per portare alla luce le fosse comuni nel Paese.

Ph: Felipe Fittipaldi. Courtesy of Studio Esseci

La sezione “Spotlight” va alla norvegese Line Ørnes Søndergaard e al suo The Split – A Brexit Love Story, per capire quelle che sono le cause che hanno condotto alla Brexit, una storia che parla di confini che vengono aperti e menti che vengono chiuse. Orgoglio italiano invece per Isabella Franceschini che con Becoming a Citizen vince la categoria “Short story”: uno straordinario racconto di giovani cittadini che sostengono valori democratici e di Michelle la sindaca più giovane d’Italia.

Ph: Isabella Franceschini (Courtesy of Studio Esseci)

Il tedesco Valentin Goppel si è aggiudicato la categoria “Student” con il lavoro Between the Years, ossia la storia della gioventù tedesca durante il periodo della pandemia. L’ultima sezione denominata “Single shot” è stata vinta dall’americano Tom Fox, menzione speciale per la tedesca Julia Gunther. Tutte le mostre del World Report Award sono raccolte e visitabili in Palazzo Barni.

Ma tante sono le novità quest’anno, a partire dallo Spazio World Press Photo ospitato presso lo spazio Bipielle Arte. Il celebre concorso internazionale di fotogiornalismo e fotografia documentaria più famoso al mondo che si svolge da oltre 50 anni e indetto dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam, vede la città di Lodi protagonista con una tappa del suo tour che conta oltre 100 città nel mondo. Quasi 150 immagini che arrivano dai 5 continenti. 

Grande attenzione, come sempre, sarà per la sezione “Uno Sguardo sul Mondo”, visitabile presso il Palazzo della Provincia, che propone due percorsi realizzati in collaborazione con Agence France-Press attraverso lo sguardo di diversi fotogiornalisti che racconteranno alcune delle tematiche internazionali più calde quali la guerra in Ucraina e la situazione in Afghanistan un anno dopo la ripresa del potere da parte dei Talebani.

Lo “Spazio Approfondimento” quest’anno ospiterà il progetto di Vital Impacts, un gruppo di fotografi della celebre rivista National Geographic e non solo, coinvolti da Ami Vitale, che fanno squadra per venire in soccorso della natura e farci riflettere sui tanti problemi che affliggono il nostro pianeta. Un viaggio intorno al mondo alla scoperta di paesaggi esotici, animali in via di estinzione, terre lontane e poco esplorate per conoscere uomini e donne che ogni giorno lavorano per la conservazione delle specie e per salvaguardare la Terra Madre. Parte di questa mostra sarà esposta sia all’aperto, nei Giardini pubblici di Lodi, che all’interno dell’’ex Chiesa dell’Angelo.

Lo “Spazio No Profit” nel chiostro del ex-ospedale Gorini quest’anno sarà ricco di ben tre progetti: il fotografo Sebastian Gil Miranda per l’organizzazione Na Ponta dos Pés con Ballet against Bullets, progetto che mira a favorire l’empowerment delle bambine, offrendo opportunità di crescita, apprendimento e trasformazione sociale, attraverso la danza e altre attività educative artistiche, culturali e sportive.

Ph: Sebastian Gil Miranda (Courtesy of Studio Esseci)

L’italiano Gianluca Colonnese per il Progetto Aisha con Amina – La donna che insegna a volare, sul tema della violenza e discriminazione contro le donne indipendentemente dalla loro fede religiosa E, infine, l’italiano Giovanni Diffidenti per Parkinson Italia Onlus con il progetto “Non chiamatemi morbo”.

Tocca poi a “Le vite degli altri”, spazio tematico di Palazzo Modignani che conterrà sei bellissimi focus fotografici provenienti da tutto il mondo. Sarà poi la volta del progetto Almost Europe di Luca Nizzoli Toetti, un lavoro di fotografia documentaria ospitato presso la sede della Banca Centropadana che approfondisce i gesti e i percorsi della quotidianità, che si sviluppa nell’eterogeneo tessuto sociale, culturale e urbano del vecchio continente. 

Presso la Questura di Lodi troverà infine spazio la mostra Frammenti di Storia, un percorso che racconta fatti di cronaca drammatici e significativi che hanno fatto la storia d’Italia e del nostro territorio attraverso gli scatti prodotti dalla Polizia Scientifica.

Montanaso, Comune partner ufficiale della XIII edizione, ospiterà la mostra di Jana Mai che si è aggiudicata lo scorso anno la categoria “Student” del WRA con il lavoro The Descendants Of The Wolves – la storia dei gagauzi, una minoranza turca di fede ortodossa cristiana che vive nell’area meridionale della Repubblica Moldova. In questo modo il Comune partner offre una proposta culturale di alta qualità ai suoi cittadini composta dai progetti di autori noti a livello internazionale.

Ph: Erika Pezzoli (Courtesy of Studio Esseci)

Il team educational del Festival proporrà le consuete visite guidate per le scolaresche su prenotazione dal lunedì al venerdì per studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, accademie e scuole di fotografia. 

Un’edizione caratterizzata oltre che per la qualità delle mostre anche per il livello degli incontri, le visite guidate con i fotografi, le letture portfolio, le presentazioni di libri e per le attività educational, che verranno organizzate come di consueto in presenza, ma anche online.

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