Il principio Anna Karenina Perché alcune grandi idee sono destinate a fallire?

L’economista John A. List dell’università di Chicago ha condotto diversi esperimenti su larga scala. L’ultimo riguarda la messa a punto di un teorema, secondo cui le intuizioni più geniali non sono davvero tali se mancano del fattore della scalabilità

unsplash

Lev Tolstoj inizia il suo romanzo Anna Karenina con il celebre incipit: «Le famiglie felici si somigliano tutte; ogni famiglia infelice, invece, è infelice a modo suo». Proprio a partire da questa frase Jared Diamond ha reso celebre il “principio Anna Karenina”, in base al quale imboccare qualunque tipo di scorciatoia garantisce il sicuro fallimento di un’idea, mentre il successo nel  realizzare un’idea dipende proprio dall’evitare tutte le possibili scorciatoie. Crescere di scala, alla fine, è un problema di anelli deboli: un progetto è forte quanto l’anello più debole della catena. E ciò si applica a tutto, dalla biodiversità alla conservazione delle risorse naturali, alle politiche migratorie.

Anche molte reti hanno questa caratteristica: pensate, per esempio, alla crittografia, all’infrastruttura IT, alla cybersicurezza e anche alla sicurezza negli aeroporti. Se vi capita di guardare il football americano, ve la trovate di fronte anche nella NFL [NationaFootball League]: la linea di attacco è forte quanto il suo membro più debole. Se un giocatore è scarso, l’intera squadra ne risente.

Il principio Anna Karenina si applica anche alla crescita su scala: le idee scalabili si assomigliano tutte; ogni idea non scalabile non scala a modo suo. Ogni valutazione intellettualmente onesta di un’idea richiede un giudizio sulla sua vitalità prima della crescita di dimensioni. Le risposte al Covid-19 rappresentano perfettamente questa regola. Il segreto del successo su larga scala non consiste nell’avere una bacchetta magica. Ci sono molti modi in cui un’idea può fallire su vasta scala, e perché si realizzi un’idea ad alto voltaggio bisogna controllare tutti i Cinque Segnali Vitali: i falsi positivi, la valutazione errata della rappresentatività di una popolazione o di una situazione iniziale, gli effetti di spillover e i costi proibitivi.

Ognuno di questi singoli fattori può affondare la vostra nave. Una volta che avrete sgomberato la strada da questi cinque ostacoli, tuttavia, c’è ancora molto che potete fare per migliorare la probabilità di successo su larga scala. Potete progettare giusti incentivi, utilizzare il pensiero al margine per ottenere il massimo dalle risorse che avete a disposizione, rimanere snelli ed efficaci a livello di struttura a mano a mano che essa cresce di dimensioni.

Potete prendere una decisione basandovi sul costo opportunità del vostro tempo, riuscire a scoprire quale sia il vostro vantaggio comparativo, imparare a lasciare quando è il momento migliore per farlo, consentendovi di porre fine senza rimorsi alle vostre perdite e di spostare l’attenzione e le vostre energie su nuove e migliori idee da sviluppare. Inoltre, potete costruire una cultura organizzativa diversa e dinamica fondata sulla fiducia e sulla cooperazione, piuttosto che sull’individualismo e sulla competizione.

Arrivati a questo punto, spero che le regole e i principi che ho descritto nel corso del libro vi abbiano convinto che non è necessario essere Steve Jobs o Elon Musk o Jeff Bezos per avere successo su larga scala. In barba all’ossessione contemporanea per il culto della personalità, nella sua forma più pura lo sviluppo su larga scala non ha nulla a che vedere con la personalità del singolo. Ovviamente, tratti diversi di carattere possono aiutare in situazioni e contesti diversi, ma in molti casi non è il chi a contare. È il cosa.

È importante anche notare che non dovete essere il fondatore di una start up o un imprenditore o il leader di un’organizzazione per godere dei vantaggi che derivano dalle lezioni disseminate in questo saggio. Che la vostra sfera di influenza sia quella di un amministratore condominiale, di un artista o di uno scrittore, di un genitore che sta a casa ad accudire i figli, i principi che abbiamo esplorato insieme possono aiutarvi a compiere scelte più sagge e a ottenere risultati migliori per voi e per gli altri.

Non tutti sognano di fondare un’impresa enorme, di dare il via a un movimento diffuso a livello nazionale, o di inventare un prodotto che entri in tutte le case degli Stati Uniti d’America. E va bene così. Pensate a mio nonno, a mio padre e a mio fratello, con la loro piccola attività commerciale di trasporto su camion. Non sono mai cresciuti oltre una certa soglia, ma guadagnano bene, conducono esistente gratificanti e rendono orgogliosi i loro familiari, me compreso. Potete generare un impatto anche se il vostro programma o prodotto o sogno funziona solo in determinati contesti e con determinate persone.

E ci sono legittime ragioni per desiderare di rimanere piccoli o su una scala di medio livello, anche se avete il potenziale per crescere ancora. Forse il successo nazionale o internazionale risulta estenuante o è fonte di stress: almeno, così è per me! Decidete quale è il livello giusto per voi e adattate le lezioni di questo libro al contesto più appropriato. Se lavorate nel mondo della politica, la mia speranza è che questo libro vi possa aiutare ad alimentare un coinvolgimento più genuino per quanto riguarda il modo in cui determinati progetti funzionano meglio di altri su larga scala e a sviluppare interventi davvero efficaci, per esempio per cercare di colmare il gap di risultati che caratterizza determinati gruppi nel settore dell’istruzione o per aumentare la mobilità sociale.

La politica di parte, il campanilismo e le lotte interne, la competizione individualistica per l’accesso ai fondi devono lasciare spazio a indicatori oggettivi e a dati scientifici replicabili. Non importa se si hanno grandi aspettative rispetto a un progetto o a uno specifico intervento, o se si sono già investite molte risorse per studiarlo e svilupparlo; se i dati dicono che non funzionerà, abbiamo il dovere di non sprecare risorse preziose nel cercare di applicarlo su larga scala (e dobbiamo invece avere il coraggio di abbandonare il progetto il prima possibile se è già stato adottato). I ricercatori, inoltre, devono capire che la logica delle politiche basate sull’evidenza di due decenni fa è già datata. Oggi dobbiamo creare un’evidenza fondata sulle politiche.

Il costo opportunità di non riuscirci è semplicemente troppo alto.

Da Idee ad alto voltaggio, John A. List, Hoepli, 264 pagine, 19,90 euro

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter