Una Pasqua lunga mesiLe gloriose imprese delle cioccolaterie per arrivare pronte alla Pasqua

Impegno, creatività, collaborazioni, un attento sguardo alla sostenibilità e voglia di emergere con una forte identità, così le grandi cioccolaterie italiane si preparano alla prima festa di primavera

Foto Lavoratti

A settembre c’è chi è appena rientrato dalle ferie, chi riprende a studiare, chi è in partenza per una vacanza ritardata con il fine di evitare la moltitudine di agosto e poi ci sono loro, le cioccolaterie italiane, per le quali settembre vuole dire solo una cosa: l’inizio della campagna della prossima Pasqua.

La Pasqua per le cioccolaterie: mesi di fatiche per pochi giorni di gloria.
Mentre l’aria della Pasqua si inizia a respirare già da marzo e con la primavera, è oramai appurato e consuetudine che gli acquisti dei prodotti pasquali avvengano perlopiù nella settimana che precede la festività, per interrompersi subito dopo, e questo vale anche per i consumatori dei prodotti artigianali più ricercati.

Nonostante la fugacità delle festività pasquali questo è un periodo importantissimo per le cioccolaterie artigianali, è un’occasione per mostrare al mercato le loro eccellenze, per trasmettere i loro messaggi e i valori che si celano dietro le famigerate uova di Pasqua e non solo.

Non c’è da stupirsi del fatto che dietro le uova di Pasqua delle migliori cioccolaterie del nostro Paese ci siano mesi e mesi di lavoro poiché, fin dalla nascita dei primi prototipi nella corte di Luigi XIV, le uova di Pasqua costituiscono un forte elemento identitario per i maestri cioccolatai e per le cioccolaterie. L’uovo di Pasqua è parlante, è portatore di un messaggio, di una missione e dell’identità del brand.

Nel marasma dell’offerta e nella scarsità di tempo le cioccolaterie artigianali hanno l’obiettivo di farsi scegliere dai consumatori che comprendono e apprezzano la qualità delle loro uova di cioccolato ed entrano in connessione con i loro valori.
«Il nostro desiderio è che il consumatore riconosca il nostro cioccolato di alta qualità. Vogliamo che le nostre uova arrivino a tutti, senza esclusioni, una bellezza democratica. L’eleganza dell’incarto è specchio dell’eccellenza del cioccolato al suo interno», afferma Vincenzo Maglio, titolare della cioccolateria salentina Cioccolato Maglio.

L’ambizione di ogni artigiano è che i consumatori comprendano che dietro ai sapori, agli aromi e all’eleganza di un uovo di Pasqua fatto a regola d’arte risiedono un lavoro instancabile, know-how, creatività e anche rischio, cosicché l’uovo di Pasqua non sia solo eccellente ma anche esperienziale.
Non si tratta di semplice marketing, sembra che questo non sia più sufficiente per soddisfare i bisogni intrinsechi dei consumatori, si deve stimolare la curiosità e la vicinanza al brand per farsi comprendere e scegliere.

Tutto parte dai semi di cacao. L’approvvigionamento di una materia prima di alta qualità è un primo fondamentale step per la creazione di un prodotto pasquale impeccabile.

I semi di cacao destinati alle lavorazioni delle uova di Pasqua vengono raccolti nelle piantagioni più di un anno prima. Ad esempio, per la Pasqua 2023 i semi di cacao sono stati raccolti a febbraio 2022.
Tempo ragionevole se pensiamo che dopo il raccolto vengono avviate le fasi di fermentazione ed essiccazione dei semi in loco, nelle piantagioni, e solo successivamente si trasportano i semi presso le cioccolaterie per la trasformazione e lavorazione.

«Il nostro punto di forza è la selezione, analisi e controllo dei chicchi, che sono i migliori fin dal raccolto ed hanno eseguito un processo di fermentazione corretto», dice Vincenzo Maglio, che negli anni ha perfezionato fini tecniche di controllo della filiera del cacao Criollo, supportate da progetti di sostenibilità nelle piantagioni del Cuyagua.

Ma un uovo di Pasqua non sarebbe lo stesso senza i suoi incarti, tessuti e sorprese, pure questi sono materiali da reperire e non è difficile da immaginare che questa sia stata una grandissima complessità per le cioccolaterie, anche loro reduci dalla battaglia contro la scarsità.

Come dicevamo settembre è il mese X, quando si inizia a lavorare per concretizzare la campagna di Pasqua, tuttavia le idee, le ispirazioni, la creatività sono sempre in circolo, tutto l’anno, senza sosta.
Può capitare che lavorando alla Pasqua 2023 nascano delle idee per Pasqua 2024.
“Never stop dreaming” come direbbe il genio della creatività Walt Disney.
Le nuove idee sono l’input per l’innovazione nei sapori, nelle consistenze, nell’accostamento degli ingredienti e nel packaging.

Pasqua vuol dire mesi di esperimenti e di crescita, anche per le realtà più consolidate.
«Aggiungiamo ogni anno dei prodotti nuovi, vogliamo essere sempre innovativi per accontentare il mercato. Le intolleranze, ad esempio, sono state un driver di innovazione, abbiamo capito che è importante avere diversi prodotti che rispondano alle esigenze dei consumatori intolleranti a determinati alimenti. Così sono nate le nostre uova senza lattosio, gluten free, senza zucchero… L’innovazione risiede anche nei nostri incarti, tutti eseguiti manualmente, sempre diversi e sempre più sostenibili». Questa è stata l’abilità della cioccolateria Maglio: ampliare il suo ventaglio di offerta osservando le tendenze e anticipando le richieste del mercato.

Intorno ad un uovo di Pasqua possono nascere grandi storie di collaborazione e di territori.
I grandi artigiani e produttori di eccellenze si incontrano e si scambiano il know-how e la materia prima per creare prodotti unici e innovativi. Per le cioccolaterie la Pasqua è un’occasione per farsi portavoce di un territorio e assumere un importante significato simbolico, approvvigionandosi di materie prime a chilometro zero per realizzare le loro ricette.

Una collaborazione di successo per la Pasqua 2023 è quella stretta tra La cioccolateria Lavoratti e Carlo Cracco, un connubio unico di sapere e di creatività nel creare una linea di tre uova in co-branding.
«Con Carlo abbiamo affinato le ricette attraverso prove e sperimentazioni. Le ricette vengono disegnate, studiate e calibrate in collaborazione e la produzione spetta a noi. È una vera e propria operazione di co-branding e anche in questo frangente per noi è fondamentale mantenere e continuare a costruire la nostra identità e far si che i nostri prodotti siano riconoscibili. La nostra idea è di collaborare in successione con una serie di personalità che possano dare il loro contributo, come Corrado Assenza e Carlo Cracco, insieme al nostro giovane Maître Chocolatier, Marco, della scuola di Knam», ci racconta Alessia Parodi, responsabile delle operazioni della cioccolateria Lavoratti, storica pasticceria di Varazze da poco rilevata da personalità imprenditoriali del territorio.

 

 

L’uovo etico ed estetico, è questo ciò che si ricerca oggi. L’uovo con sapori unici, estetica impeccabile e amico dell’ambiente.
C’è chi interrompe categoricamente l’utilizzo della plastica negli incarti, realizzando campagne pasquali interamente plastic free; chi utilizza esclusivamente sorprese sostenibili e involucri biodegradabili e chi fa della creatività virtù introducendo nuovi formati, come l’uovo in ceramica di Lavoratti (200 pezzi unici), realizzato in collaborazione con un’iconica fornace di Albisola, patria delle ceramiche e casa del movimento futurista. Si tratta di un uovo di cioccolato il cui involucro in ceramica può essere conservato e impiegato in molteplici utilizzi; «Una piccola opera d’arte», così lo ha definito Alessia e il sold-out in pochissimi giorni lo ha confermato.
Ognuno ha la sua strategia e, fortunatamente, negli ultimi anni le proposte di uova di Pasqua certificate sostenibili, nella filiera del cioccolato e negli involucri, sono aumentate considerevolmente a livello artigianale e non.

Nel 2022 le uova di cioccolato consumate sono state ben 31 milioni (Fonte Sole 24Ore).
Nel 2023 ci si aspetta che le preferenze degli italiani rimangano orientate verso il “classicone”: uova di cioccolato al latte e fondente; tuttavia, anche il pistacchio continua ad essere uno tra i sapori più ricercati nella selezione delle uova di Pasqua, ingrediente versatile, dolce e salato, che sta bene con tutto; per non dimenticare il caramello, anche quest’ultimo quasi un must have nelle ricette più innovative delle cioccolaterie artigianali in Italia.
Per le uova di Pasqua 2023 si gioca sulle consistenze e sui sapori, uova a più strati in cui la cremosità si alterna con la croccantezza in un susseguirsi di sapori definito.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club