Uniti si vinceL’appello a Italia Viva e Azione per preservare la federazione liberaldemocratica

L’associazione LibDem chiede ai vertici dei due partiti riformisti di non polemizzare più e ricomporre velocemente la frattura politica: «Sciogliere tale intesa sarebbe solo una verticale, comune e collettiva perdita di credibilità»

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Pubblichiamo l’appello dei fondatori dell’associazione politica LibDem rivolto ai verti di Azione e Italia Viva

La spirale di polemica sempre più aspra avviatasi tra le forze parlamentari liberal democratiche e riformatrici è irragionevole e distruttiva, non ha fondamento in incomponibili divergenze programmatiche, mette a sempre più serio rischio il comune obiettivo di impegnarsi per estendere l’area di consenso a princìpi e riforme che in Italia non sono patrimonio né dell’attuale destra né dell’odierna sinistra.

Se non si pone un rapido freno di ragionevolezza, si mina sin d’ora la possibilità che tra un anno, alle prossime elezioni europee, parti rilevanti dell’elettorato d’opinione, che anche alle recentissime amministrative hanno continuato ad astenersi dal voto non trovando rappresentanza, possano e vogliano invece riconoscersi in una più vasta e credibile offerta liberaldemocratica e riformatrice.

Come LibDem, associazione e non partito proprio per evitare equivoci di voler dar vita a un’altra mini formazione politica, ci riconosciamo e ci riconosceremo solo nell’impegno a sostenere chi con chiarezza univoca si unisce nel simbolo e nei valori di Renew Europe, non certo in partiti in lotta aspra tra loro.

Proprio alla luce di tutte queste considerazioni, nel rispetto assoluto per Azione e Italia Viva, avvertiamo oggi il dovere di rivolgere loro un duplice caloroso appello: stop a polemiche e comportamenti che rendano difficoltosi dialogo e fiducia reciproca, e preservate gelosamente la federazione e i gruppi unici cui avete negli ultimi mesi dato vita in Parlamento, allargandola anche a + Europa ed estendendola agli altri soggetti costituenti la spina dorsale dell’area liberal-democratica. 

Sciogliere tale intesa, che era solo un primo passo e come tale era stato giustamente presentato, non sarebbe a vantaggio di nessuno: ma solo una verticale, comune e collettiva perdita di credibilità. Non date questa inattesa soddisfazione alla destra e alla sinistra, pronte entrambe a ripetere che non c’è alternativa al loro bipolarismo di zero riforme ed esponenziale populismo.

I fondatori di LibDem:
Giuseppe Benedetto, presidente fondazione Einaudi
Sandro Gozi-Renew Europe
Alessandro De Nicola
Oscar Giannino

 

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