Fate prestoDombrovskis spiega che è improbabile una proroga sulle scadenze del Pnrr

«Il nostro messaggio agli Stati membri è di concentrarsi sull’attuazione dei piani e non su una sorta di estensione delle scadenze», dice il vicepresidente della Commissione Ue. Quanto alle finanze pubbliche italiane, «la prima cosa che raccomandiamo è di ridurre le misure di sostegno all’energia e di utilizzare i relativi risparmi per ridurre il deficit pubblico»

(Stephanie Lecocq, Pool via AP)

«Vediamo alcuni rischi in alcuni Stati membri ed è per questo che chiediamo di accelerare l’attuazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza». Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis parla a un gruppo ristretto di media europei, tra cui il Corriere della Sera, nel giorno in cui la Commissione Ue ha presentato le Raccomandazioni specifiche per Paese, che gli Stati membri dovranno tenere presente quando prepareranno le leggi di bilancio per il 2024. «È importante impegnarsi e assicurarsi che i Pnrr siano attuati correttamente», dice Dombrovskis, «perché c’è la scadenza della fine del 2026. E direi che è molto improbabile che questa scadenza venga prorogata, perché richiederà una decisione unanime degli Stati membri che coinvolgerà nella maggior parte dei casi, in quasi tutti i casi, una procedura parlamentare. Quindi è qualcosa che sarebbe molto difficile. Pertanto, il nostro messaggio agli Stati membri è di concentrarsi sull’attuazione dei piani e non su una sorta di estensione delle scadenze».

Dombrovskis si concentra sulla situazione italiana: «L’Italia ha già ricevuto due pagamenti e stiamo verificando la richiesta della terza tranche. È importante che l’attuazione continui e che non ci siano ritardi. Nelle nostre raccomandazioni spieghiamo che è importante rafforzare la capacità amministrativa, in particolare a livello subnazionale, per consentire un’attuazione continua, rapida e costante del Pnrr. È importante per l’Italia che ci presenti il piano rivisto con il capitolo RePowerEu per assicurarne l’attuazione, senza abbassare l’ambizione complessiva del piano e senza rallentarne l’attuazione».

Quanto alla gestione dei conti, limitando la spesa primaria netta e al contempo facendo gli investimenti necessari per la transizione verde e digitale, Dombrovskis dice: «La nostra raccomandazione fiscale per l’Italia è un miglioramento del saldo strutturale dello 0,7% del Pil, che si traduce in un aumento della spesa primaria nazionale dell’1,3%. Quindi, come limitare questo aumento? La prima cosa che raccomandiamo, analogamente ad altri Paesi, è di ridurre le misure di sostegno all’energia e di utilizzare i relativi risparmi per ridurre il deficit pubblico. Un altro punto importante per gli investimenti è garantire una rapida attuazione del Pnrr. L’Italia è il più grande beneficiario in termini assoluti della Recovery and Resilience Facility (lo strumento principale di Next Generation Eu che alimenta i Pnrr, ndr), sono disponibili ingenti somme di denaro e l’Italia ha manifestato anche l’interesse a ricevere ulteriori prestiti da questo strumento. Ma è importante che i progetti di investimento siano attuati in modo sicuro e con zelo: una forte attenzione all’attuazione del piano aiuterà con la transizione verde e digitale».

In merito al passaggio nel report sul progetto di autonomia regionale dell’Italia, il vicepresidente della Commissione è cauto: «Non ci intromettiamo nelle questioni costituzionali degli Stati membri, che devono essere discusse e decise dagli Stati membri. Non è una questione che riguarda la Commissione quando discutiamo, ad esempio, dell’attuazione del piano di recupero e resilienza. In effetti, abbiamo sottolineato la necessità di garantire un’adeguata capacità amministrativa, inclusa nelle Regioni».

 

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