Instant Payments I bonifici in tempo reale sono (purtroppo) ancora irrealistici

Secondo il think tank Centres for European Policy Network, il progetto della Commissione europea per rendere la norma questi trasferimenti la norma, che minimizzano i rischi di frode, presenta termini di attuazione troppo ambiziosi

Cartina del mondo su cui si vedono diverse valute
Foto di Christine Roy su Unsplash

Poco costosi e in pochi secondi. La Commissione vuole rendere possibili i trasferimenti di denaro in tempo reale, i cosiddetti «pagamenti istantanei» (Instant Payments), per i consumatori dell’Unione europea quale impostazione predefinita.

Il Centres for European Policy Network (Cep) in una sua analisi accoglie con favore l’approccio volto a minimizzare i rischi di frode, ma respinge il progetto di legge nel suo complesso in quanto troppo invasivo ed irrealistico.

I normali bonifici richiedono almeno un giorno lavorativo, quelli in tempo reale pochi secondi. Fino ad ora i bonifici in tempo reale sono stati, per lo più, a pagamento. La Commissione vuole ora renderli gratuiti. «Si tratta di un intervento troppo radicale nel libero mercato», afferma l’esperta finanziaria del Cep, Anastasia Kotovskaia, che ha analizzato il progetto di legge.

Secondo la ricercatrice del Cep, non vi sarebbero ragioni sufficienti per un intervento così invasivo nel quadro del mercato dei pagamenti. «E anche supponendo che questo atto giuridico venga adottato, i termini di attuazione proposti di rispettivamente sei e dodici mesi sono irrealistici e rappresentano una sfida irragionevole per alcuni Stati membri dell’Ue», sottolinea Kotovskaia.

L’autrice dell’analisi chiede che il mercato europeo dei pagamenti si sviluppi in libera concorrenza, rispettando il principio dell’economia di mercato. «La libertà di definire i propri prodotti e servizi e le relative politiche di tariffazione non dovrebbe essere toccata. Dare artificiosamente un vantaggio ad uno specifico servizio è un modo inappropriato di regolare il mercato europeo dei pagamenti», ha dichiarato Kotovskaia.

L’ impatto negativo di tale atto normativo sui pagamenti andrebbe oltre i potenziali benefici di questa misura legislativa. «Anche le misure antifrode previste e le disposizioni in merito al controllo e le relative sanzioni, dovrebbero ancora essere ulteriormente perfezionate».

Continua a leggere sul sito del Cep consultando il report.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club