Paternalismo di StatoL’Italia è uno dei paesi più tolleranti in Europa sulla regolamentazione degli stili di vita

Il nostro paese si posiziona ventottesimo su trenta nel Nanny State Index 2023, pubblicato dall’Institute of Economic Affairs ed Epicenter in collaborazione con numerosi think tank europei, tra cui l’Istituto Bruno Leoni

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L’Italia è uno dei paesi europei che lascia più libertà ai suoi cittadini su dove mangiare, bere, fumare e usare sigarette elettroniche. Un diritto non scontato nel resto d’Europa dove i governi tendono sempre di più a espandere il perimetro e il volume delle restrizioni sulle scelte dei consumatori, con nuove regolamentazioni e tasse su vari cibi, alcolici e tabacco. Un tendenza paternalista che continua imperterrita nonostante diversi studi suggeriscono che non ci siano benefici dell’applicazione di regolamentazioni paternalistiche sulla salute delle persone.

Questo è il giudizio che si evince dall’ultimo report del Nanny State Index 2023 (NSI) che da sette anni stila la classifica dei migliori e peggiori paesi europei nel tollerare le scelte individuali sugli stili di vita. Il nostro Paese è al ventottesimo posto (su trenta), mostrando un atteggiamento liberale per quanto riguarda le politiche sul cibo e le bevande analcoliche. Le tasse sui liquori, la birra, i prodotti a base di nicotina e i liquidi per sigarette elettroniche sono relativamente bassi rispetto agli altri Stati europei.  

«L’Italia è uno dei paesi più liberi nell’indice per quanto riguarda regolamentazioni dello stile di vita, ma bisogna tenere alta la guardia. Gli attivisti a favore di politiche paternalistiche spingono sempre per nuove restrizioni alle libertà sociali e l’Italia è tutt’altro che perfetta. È positivo che le imposte sul liquido per le sigarette elettroniche siano state ridotte, ma andrebbero rimosse completamente. Non fanno altro che male», spiega Christopher Snowdon, responsabile di IEA per il Lifestyle Economics e autore del Nanny State Index 2023. Sebbene l’Italia non sia un paese paternalista, la tentazione del Governo a ricorrere a misure restrittive è sempre dietro l’angolo. Sono al momento in discussione alcune misure come il possibile divieto di utilizzare sigarette elettroniche al chiuso, la tassa sulle bevande zuccherate e un aumento delle imposte sui liquidi per le sigarette elettroniche. 

Guardando l’indice si nota che la Germania rimane il paese d’Europa, con il minor numero di restrizioni paternalistiche, seguita da Cechia e Italia. Mentre la Turchia, è attualmente il paese europeo meno libero quando si tratta di vietare, tassare e regolare il consumo di cibo e bibite analcoliche, alcol, tabacco e sigarette elettroniche. Norvegia e Lituania occupano il secondo e terzo peggior posto nell’indice del 2023. Seppure così bassa in classifica, la Norvegia ha mostrato una inversione di tendenza, cancellando la tassa sui cibi e le bevande dolci. 

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