Bombardamento notturnoLa Russia ha colpito la città di Kryvyi Rih con un massiccio attacco missilistico

L’offensiva aerea dell’esercito di Putin ha provocato morti e feriti, fanno sapere le autorità cittadine, ma ancora non ci sono dati ufficiali. Danneggiate anche diverse strutture civili della città, tra cui un edificio di cinque piani e «probabilmente ci sono ancora persone sotto le macerie», ha detto il sindaco

AP/Lapresse

Nella notte tra lunedì e martedì, la Russia ha lanciato un grande attacco missilistico sulla città ucraina centrale di Kryvyi Rih, provocando certamente diversi morti, anche se non ci sono ancora certezze sui numeri, da quanto riportano le autorità ucraine.

«Ci sono morti e feriti», ha detto sinteticamente Serhiy Lisak, governatore della regione di Dnipropetrovsk, la regione di Kryvyi Rih, con un messaggio diffuso su Telegram. Gli attacchi aerei russi hanno colpito diverse strutture civili della città, tra cui un edificio di cinque piani e «probabilmente ci sono ancora persone sotto le macerie», ha detto il sindaco di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul.

Kryvyi Rih è la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si trova nel sud dell’Ucraina, a circa centotrenta chilometri a sud-ovest di Dnipro, ed è un importante polo metallurgico nella regione del Kryvbas. Ma non è l’unica città attaccata durante la notte.

Il massimo comando militare ucraino ha fatto sapere che dieci missili cruise lanciati dalla Russia verso l’Ucraina sono stati distrutti, ma altri quattro sono andati a bersaglio. Allo stesso modo soltanto uno dei quattro droni di fabbricazione iraniana usati nell’attacco della scorsa notte è stato abbattuto prima che potesse provocare danni.

«Durante le prime ore di martedì, le sirene dei raid aerei hanno suonato a tutto volume in tutta l’Ucraina», scrive il Guardian. «Funzionari militari di Kyjiv hanno affermato che i sistemi di difesa aerea hanno distrutto tutti i missili russi che hanno preso di mira la capitale ucraina».

Anche il sindaco di Kharkiv ha detto che i droni russi hanno colpito le infrastrutture civili, colpendo un magazzino e l’edificio di un’azienda di servizi pubblici.

Intanto proprio oggi la Nato comincia la più grande esercitazione aeronautica della sua storia, chiamata “Air Defender”. Per due settimane ci saranno duemila voli, con duecentocinquanta aerei impegnati, diecimila soldati coinvolti provenienti da venticinque Paesi. Si terrà in Germania. Un’esercitazione che è stata messa in agenda per la prima volta cinque anni fa, prima dell’invasione dell’Ucraina, dopo quella della Crimea. E dalla Germania assicurano che «non implica alcuna escalation», tanto che s’eviteranno accuratamente rotte verso l’exclave russa di Kaliningrad.

Mentre al confine tra Ucraina e Russia, la controffensiva – che secondo il presidente francese Emmanuel Macron «potrebbe durare anche mesi» – entra nella seconda settimana. I russi finora hanno perso sette piccoli villaggi e altri settecento metri a Bakhmut: è probabile che nei prossimi giorni arrivi una forte spallata ucraina nell’area del Donbas.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter