Apri il freezer I gelati dell’estate 2023 che devi, o forse non devi, mangiare

Torna la classifica estiva più attesa, quella dei migliori gelati confezionati con cui consolarci nelle lunghe giornate di afa. Dalla nocciola all’ormai onnipresente pizzico di sale, scopriamo quali sono i trend e gli ingredienti più in voga

Foto di Alessio Cannata

Dopo aver fatto una riflessione sul gelato confezionato (si legge qui), possiamo dedicarci a ciò che più ci interessa, ovvero la classifica di coni, stecchi, cestelli e tutti i gelati che troviamo nei nostri posti preferiti d’estate: al fresco della corsia surgelati del supermercato, al chiosco al mare, al bar della provincia italiana assolata.

Siamo tutti di bocca raffinata, mangiamo 100% artigianale, ma quando ci presentano davanti un Fior di Fragola, un Maxibon o un Cornetto, perdiamo ogni freno, lo mangiamo e ci preoccupiamo di far sapere a tutti che quello è il nostro gelato preferito. Parte la musica di sottofondo e il racconto di quando da piccoli mangiavamo quel gelato nella spiaggia X, al chiosco Y.

Il gelato industriale ci insegna che il cibo è tante cose, anche memoria e legami. E, per quella emozione, non stiamo troppo a guardare calorie o ingredienti. Non ci interessa nemmeno scoprire se c’è di meglio: noi vogliamo il gelato che ci riporta indietro nel tempo. Eppure, il mercato ci presenta sempre più novità di gusto che si allontanano dal gelato a cui siamo abituati, ma che forse saranno i gelati del cuore di qualcun altro più giovane di noi.

Le novità dei gelati confezionati per questa estate 2023 hanno fatto emergere una voglia, da parte di tutti i principali produttori di gelato, di arricchire le ricette quasi in modo esagerato. I gusti diventano sempre più articolati e con tanti ingredienti insieme. Spesso a diminuire sono le quantità.
Caramello, popcorn, sale, e multistrati al cioccolato sembrano essere la norma.
Tra i gusti emergenti, la nocciola sta sostituendo il pistacchio e viene presentata da tutti i principali produttori come una novità: in versione gourmet – utilizzando nocciole di origine – o ricettata, insieme ad altre materie prime.
Quella del gelato confezionato non smette di essere una tendenza che attira l’attenzione di tutti: persino gli chef stellati hanno la loro personale classifica.
Qui vi sintetizziamo i fatti dell’estate che verrà e vi riportiamo un’oggettiva esperienza di assaggi, dopo un passaggio al supermercato, dei principali gelati novità del 2023, con qualche eccezione.

Cornetto Desire Limited Edition – Il gelato firmato dallo chef, per aggiustare il prezzo al rialzo
Algida non sa più a chi far firmare le ricette dei suoi coni. Ha telefonato a tutti gli chef disponibili sul territorio nazionale, alla ricerca spasmodica di qualcuno che gli confermasse che le loro idee strampalate di coni gourmet possono funzionare. E con Cornetto Desire è il turno Roberto Godi, chef di Desco Milano che firma un cornetto con cialda al cacao, gelato alla nocciola leggermente salata, amarena, punta di cioccolato bianco e granella di biscotti ricoperti al cioccolato.
La nocciola nei gelati industriali non riesce quasi mai a esprimersi bene, e l’eccezione non sarà questa in cui c’è anche il sale. Si percepisce una tostatura nel gusto piuttosto marcata a cui fa contrasto l’amarena che però non è memorabile. Le dimensioni del gelato sono piuttosto imbarazzanti. Anche il prezzo. L’equilibrio tra gli ingredienti c’è ma non scatta l’amore.
Non mi spiegherò mai che senso ha fare una special edition “premium” più scarsa dei prodotti di punta. Se è per ricordarci che il Cornetto Classico è imbattibile, allora ci siete riusciti.
Algida ha in programma altre due Limited Edition di Cornetto. Dopo Desire, arriveranno Freedom e Joy, rispettivamente firmati dalla chef Solaika Marrocco e Juan Camillo Quintero. Tranquilli, non attenderemo col fiato sospeso.

Cono Cinquestelle caramello salato Sammontana – L’euforia da zucchero vi travolgerà
Sono ben sette le novità in casa Sammontana riguardo ai coni. Alcuni nuovi gusti e nuovi formati. Testimonial d’eccezione della stagione 2023 è la Ferragni che si fa fotografare in corso Venezia a Milano mentre addenta il cono con dietro una gigantesca campagna che urla “Ci starebbe un cono”. Tra il gusto limone e quello ciliegia, optiamo per una novità che non è certo una sorpresa: il gusto al caramello salato. Dopo il classico cono alla panna, questo marchio non ha smesso di lanciarsi in innovazioni di gusto capaci di assecondare i trend (sì, ovviamente c’è anche al pistacchio).
Il gelato si presenta di bell’aspetto, una favolosa uniformità di colore tra gelato, glassa e granella. Il profumo di zucchero è intenso e l’assaggio esplosivo. La dolcezza del caramello sovrasta ogni cosa, sembra un gelato fatto per non poter dire che non ti piace. È gordo, avvolgente e sa di quelle feste dove vi sfondate di zucchero filato. La cialda andrebbe forse migliorata: è alquanto sottile e tendente a sgretolarsi. Non mangiatelo di sera o l’eccesso di zuccheri vi terrà svegli peggio delle zanzare quando vi ronzano intorno all’orecchio. I bambini lo ameranno, ma anche i dentisti, che si sfregano già le mani.

Gocciole gelato – Il gelato panna esiste ancora!
Il biscotto più amato degli italiani – gli italiani stolti, sia chiaro – è diventato gelato grazie alla ricetta di Algida su commissione di Pavesi. Non è una novità della corsia surgelati, era già presente lo scorso anno, ma era sfuggito a questa classifica.
Dalla confezione piuttosto ingombrante emergono due grandi pregi: la lista ingredienti scritta grande abbastanza da essere leggibile a occhio nudo e, nella lista stessa, la presenza di una percentuale di latte fresco pastorizzato alta qualità. Questa è una nota di merito perché quasi la totalità dei gelati confezionati è fatta totalmente con latte reidratato. Questo inficia il gusto finale del prodotto, considerando che il latte è ingrediente cardine dei gelati.
Superata la nota di merito, inizia l’assaggio del gelato biscotto, due per confezione.
Forma fedele alle Gocciole, il biscotto non si sgretola e rimane compatto con un’ottima presenza di gocce di cioccolato. Il morso è piacevole perché emerge il sapore del gelato alla panna, unito a quello del biscotto. Una merenda gelato che difficilmente abbandonerete per altri simili.
Smettete di inzuppare Gocciole nel latte, meglio convertirsi al gelato.

Kinder Chocolate – Non mangiatelo in pubblico dopo i dieci anni di età
Non giriamoci intorno quando non serve. Questo è un gelato pensato per i vostri figli, ma che mangerete voi di nascosto, la sera, al buio, quando tutti staranno dormendo coccolati dal condizionatore d’aria. Questo stecco è fedele ai sapori Kinder che conosciamo: è paragonabile a un ovetto Kinder ripieno di gelato al latte (che genialata sarebbe?!) al posto di quelle sorprese francamente inutili anche per i bambini. Dolcissimo, piccino, potremmo trovare mille difetti, ma c’è solo da vergognarsi se gettiamo fango su un gelato pensato per bambini, mangiato dagli adulti. Noi non dovremmo manco conoscerlo quel sapore, meglio non dare giudizio e fingersi maturi.

Ferrero Rocher Triple Experience – Pesante come le omelie del prete conservatore
«Aggiungiamo il caramello al nostro Ferrero Rocher, non fa niente se già nella versione base è una bomba calorica; e poi il caramello piace». Me la immagino così la riunione del reparto ricerca e sviluppo Ferrero quando ha pensato alla variante Triple del gelato Ferrero Rocher. Quattrocento chilocalorie su cento grammi di prodotto. Forse esagerati. Sarà per questo che lo stecco di legno è praticamente più grande del gelato stesso tanto da risultare quasi ridicolo.
Sembra un prodotto forzatamente reso gelato; un modo per rendere estivo il marchio del cioccolatino delle feste. E infatti è pesante come la predica del prete bigotto, la notte di Natale.

Maxibon Choco Brownie – Dimenticavi il bagno, dopo
Maxibon non ci vuole proprio rendere la vita leggera. Quello che era già un gelato impegnativo da mangiare e non certo un modo per rinfrescarsi, si presenta con questa versione 2023 con brownie al cioccolato che sostituisce il classico biscotto. Anche la copertura al cioccolato è con granella brownie. Bello in tutta la sua mega imponenza, anche in questo caso è un gelato che non si farà dare giudizi negativi. Se pensate che il Maxibon della vostra infanzia fosse imbattibile, iniziate a ricredervi con questa versione dalle vibes molto USA. Certo, se lo mangiate al mare, il bagno lo farete la prossima stagione. Ma non si può avere tutto dalla vita.

Magnum Double Starchaser – Ma allora così, vale tutto!
Magnum è stato il primo marchio ad abituarci alle edizioni limitate, ai gusti straordinari e alle linee tematiche. Ora non la ferma più nessuno e continua a lanciare nuovi gusti che sembrano elaborati utilizzando l’intelligenza di Chat GPT: mescola di tutto! È così che arriva con Magnum Double Starchaser, uno stecco con gelato al gusto popcorn, variegatura caramello e guarnitura con caramello salato. Copertura al cioccolato e granella di mais caramellato.
Avete capito? No, non è uno scherzo. Questo è un gusto di gelato. Il Magnum in ogni sua ricetta è sempre superlativo per lo strato di cioccolato goloso che separa i denti dal gelato: è quello il principale piacere dello stecco. Ma non basta se quello che viene dopo è un mix di sapori davvero troppo ingombrati. Il caramello e il popcorn si abbinano, senza dubbio, ma davvero è quello che cerchiamo in un gelato? Un appello: aziende del gelato, bene la vostra voglia di sperimentare e trovare nuovi abbinamenti. Ma avete mai pensato di stare sotto i dieci ingredienti? Provateci e stupiteci tutti.

Magnum Double Sunlover – Buono il gusto tropicale, ma calmatevi
E torniamo con un secondo Magnum che sta messo peggio del primo. Un avvolgente stecco bianco fatto di gelato al cocco, mango e frutto della passione, con salsa al mango e frutto della passione. Il tutto coperto da cioccolato bianco e scaglie di cocco. Praticamente un Solero, in versione gelato pesantone.
Dopo il primo morso, Magnum Double Sunlover potrebbe farvi passare la fame per sei mesi. E non è da leggere per forza come una cosa negativa: agosto si avvicina e la prova costume ci getta nel panico.
Mangiatelo con cautela, sembra un po’ come quelle caramelle liquide che si trovano nei negozi di snackamericani: da buono a stomachevole è un attimo.

Gruvi Sammontana – Il burro di arachidi in versione gelato
Gruvi è la linea su stecco di Sammontana. Pack molto attraente, gioca sul colore e su linee molto contemporanee. Anche alla vista il gelato sembra piacione, con una texture che lascia intendere una certa croccantezza della copertura. La novità di quest’anno gioca sempre nella serie della frutta secca, ma si parla di arachide salata. Pare che i gelati 2023 possano essere solo un po’ salati o eccessivamente dolci.
Senza pregiudizio, mordiamo il Gruvi e scopriamo che la croccantezza era più che altro apparente. Il sapore è quello dello Snickers – lo snack all’arachide più famoso al mondo. Tuttavia, le consistenze sono mixate e interessanti, anche se il gelato si perde in questa continua sensazione di burro di arachidi in bocca. E nessuno vuole il burro di arachidi mentre se ne sta sdraiato sul lettino delle spiagge della Versilia o di Catanzaro Lido.

Stecco classico Unes – Solo per polsi muscolosi
Scelto dopo una segnalazione anonima, lo stecco al cioccolato Unes si insidia nel carrello della spesa, anche se è un po’ un intruso. Il prezzo basso e l’uso di latte fresco come ingrediente non fanno che costringerci all’assaggio. È un tuffo nel passato, a quando il Magnum Algida era veramente magnum nelle dimensioni. Lo stecco Unes è grande, vi serve un polso allenato per tenerlo in mano. La copertura al cioccolato si mostra sottile e già frammentata, ma il primo morso fa crock e non lascia indifferenti. Buono! Il miglior rapporto qualità-prezzo di questi assaggi, ma decisamente un fuori gara per le sue caratteristiche.

Nuii cioccolato al latte e nocciole tostate italiane
Nuii è la linea di gelato su stecco di Froneri che si posiziona su una versione premium, con un’innovazione di prodotto che gioca spesso sul pregio delle materie prime. Novità 2023 è il gelato al cioccolato al latte e nocciole tostate italiane. Non ci sono dettagli specifici sulla provenienza della nocciola: sarà piemontese o viene dai noccioleti dei Monti Nebrodi? A guardare Nuii si percepisce un gelato che punta a essere pregevole, ma anche il gusto lo conferma. Il morso è ricco ma mai esagerato. Una copertura al cioccolato al latte, granella di nocciole e wafer che chiudono un gelato nocciola e variegatura alla salsa nocciola. Nuii conferma in modo decisivo l’attenzione al gusto nocciola da parte dell’industria del gelato con questo stecco che è un tributo al frutto secco più tradizionale della nostra cultura a tavola. Un saluto a tutti quelli che il gelato alla nocciola, lo odiano.

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