Georgia on his mindTrump è stato incriminato per la quarta volta (questa volta con la foto segnaletica)

L’ex presidente degli Stati Uniti è stato arrestato ad Atlanta con l’accusa di aver tentato di ribaltare il risultato delle elezioni americane del 2020. Poi è stato rilasciato dopo aver pagato una cauzione di duecentomila dollari

Alla sua quarta incriminazione nel giro di pochi mesi, Donald Trump non ha potuto evitare la classica foto segnaletica. Questa notte l’ex presidente degli Stati Uniti si è consegnato nel carcere della contea di Fulton in Georgia perché è accusato assieme ad altre diciotto persone di aver cospirato per rovesciare il risultato delle elezioni 2020 nello stato americano corrompendo funzionari e dichiarando il falso. 

Trump è il detenuto numero P01135809 della contea, ma il suo arresto è durato poco più di venti minuti perché ha pagato la cauzione di duecentomila dollari che gli permette di girare in libertà per gli Stati Uniti in attesa della sentenza: ottantamila dollari per l’accusa di cospirazione e violazione della legge anti racket che ricade sotto l’acronimo RICO (Rackeeteer Influcenced and Corrupt Organizations Act, legge federale contro il crimine organizzato) più diecimila dollari per ciascuno degli altri dodici capi d’accusa. 

Prima di imbarcarsi sul suo aereo privato all’aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta, ha ribadito che l’accusa è di natura politica: «Quello che è successo qui è una parodia della giustizia. Non ho fatto nulla di male e tutti lo sanno».

Trump ha pubblicato la propria foto segnaletica su Twitter (il social network di Elon Musk chiamato ora X) pubblicando il primo post dopo due anni. Sotto la foto una scritta: «Interferenza elettorale. Mai arrendersi». L’ultimo tweet di Trump risaliva all’8 gennaio 2021 in cui chiariva che non sarebbe andato alla cerimonia di inaugurazione del suo sfidante Joe Biden. 

Proprio su X è stata pubblicata anche l’intervista esclusiva di Trump con il giornalista Tucker Carlson in contemporanea con il primo dibattito in Wisconsin  tra i candidati repubblicani alla presidenza degli Stati Uniti, tenuto dall’emittente televisiva Fox News, a cui l’ex presidente degli Stati Uniti non ha partecipato. L’intervista ha raggiunto duecentocinquanta milioni di visualizzazioni, il dibattito in tv quasi tredici milioni.

 

In una intervista a Newsmax poco dopo il suo arresto, Trump ha parlato degli altri diciotto imputati coinvolti nel caso, compreso il suo ex avvocato ed ex sindaco di New York Rudy Guliani: «Queste persone che sono state trascinate così ingiustamente in questa storia, sono persone di alta qualità che non sanno nemmeno perché sono state portate in cella. Devono essere rilasciate e liberate da questa cosa orribile che stanno vivendo». Ma l’ex presidente degli Stati non ha pagato a nessuno la cauzione.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter