Oh Mare NeroCapodanno con i droni in Ucraina, Zelensky annuncia che la Crimea sarà il fronte decisivo del 2024

Putin usa toni trionfali e dice di volere la pace (alle sue solite condizioni), mentre il presidente ucraino si irrita per i troppi tentennamenti occidentali. E prevede che il prossimo centro del conflitto sarà la penisola più contesa

La Russia ha celebrato il nuovo anno con un lancio record di 90 droni di tipo Shahed sull’Ucraina. E poi i suoi capi si sono lasciati andare a previsioni trionfalistiche sulla guerra nel 2024. Nonostante il sistema ucraino li abbia intercettati e ne abbia distrutti 87, Oleh Kiper, capo delle forze armate della regione di Odessa ha dichiarato che un ragazzo di 15 anni è stato ucciso e sette persone sono rimaste ferite dai detriti a Odessa. Vladimir Putin ha promesso di intensificare ulteriormente gli attacchi dopo l’attacco ucraino sulla città di Belgorod, nel sud della Russia. A Leopoli i bombardamenti hanno gravemente danneggiato un museo e a Dubliany è stata colpita l’Università.

Il balletto delle dichiarazioni di inizio anno ha visto i capi dei due stati in guerra non cedere di un millimetro dalle proprie posizioni. Putin ha ribadito che vuole la pace, ma alle sue condizioni, e quindi, al solito, una resa dell’Ucraina. «Abbiamo mezzi di distruzione che non ha nessun altro esercito al mondo», ha dichiarato all’Agenzia Tass. E ha aggiunto: «Le capacità delle forze armate russe sono in costante crescita, l’Ucraina invece sta rapidamente esaurendo le munizioni occidentali che riceve». Intervistato dall’Economist, Zelensky ha invece negato che vi siano segnali autentici che la Russia persegua la pace e che qualsiasi colloquio sia richiesto da Putin significa soltanto che la Russia sta finendo armi e soldati. Ha poi dichiarato di prevedere che nel 2024 la Crimea e il Mar Nero diventeranno il centro di gravità della guerra. Secondo il settimanale Zelensky è irritato: non per i successi del nemico e dallo stallo del suo esercito sul campo, ma piuttosto per i tentennamenti di alcuni alleati e dal distacco di alcuni suoi connazionali.

Forse proprio per questo distacco, Zelensky ha voluto salutare il 2024 scrivendo un discorso altamente motivazionale: «Gli ucraini sono più forti del freddo e dell’oscurità. Gli ucraini sono più forti degli intrighi, delle falsità, delle psicosi, del dolore, dello sconforto, della disperazione e della discordia. Gli ucraini sono più forti della paura. Gli ucraini sono più forti del terrore. Gli ucraini sono più forti del male. Gli ucraini sono più forti di questa guerra. Gli ucraini sono più forti insieme. Felice anno nuovo 2024, Ucraina! Gloria all’Ucraina».