Cambio di rottaGli Stati Uniti preparano un altro grande pacchetto di aiuti per gli alleati (nonostante i repubblicani)

Il Senato di Washington ha votato in favore dell’avvio dell’esame del disegno di legge che prevede l’investimento di novantacinque miliardi di dollari a sostegno di Ucraina, Israele e altri Paesi. Non ci sono le misure di sicurezza alle frontiere che avevano bloccato la proposta precedente

AP/Lapresse

Il Senato degli Stati Uniti sta lavorando a un nuovo pacchetto di aiuti militari per Ucraina e Israele. Prevede novantacinque miliardi di dollari per le emergenze. È un cambio di rotta rispetto a quanto accaduto nei giorni scorsi: l’opposizione repubblicana aveva fatto naufragare un disegno di legge contenente misure simili, ma che includeva anche una nuova spesa sulla sicurezza delle frontiere – che peraltro avevano inizialmente richiesto proprio i repubblicani.

Il ramo del Congresso che rappresenta i cinquanta Stati americani ha votato con sessantasette voti favorevoli e trentadue contrari, quindi molti senatore della minoranza ha accettato il nuovo pacchetto di aiuti, sapendo che la parte sull’immigrazione è stata eliminata. Il problema è che i repubblicani minacciano di forzare un lungo processo di rinvii con l’uso degli emendamenti per impallare la nuova misura. «La mancata approvazione di questo disegno di legge non farebbe altro che incoraggiare autocrati come Vladimir Putin e Xi Jinping, che non vogliono altro che il declino dell’America», ha detto preoccupato il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, dopo il voto preliminare. «Continueremo a lavorare su questo disegno di legge finché il lavoro non sarà finito».

Ci sono ancora diversi ostacoli prima che il disegno di legge possa passare al Senato. Alcuni repubblicani di estrema destra, che si opponevano sia alla legge bipartisan sui confini sia al pacchetto di aiuti per gli alleati, hanno fatto sapere che non avrebbero permesso al Senato di accelerare la proposta. La loro opposizione potrebbe far slittare l’approvazione del disegno di legge alla prossima settimana.

Ad ogni modo, il Senato non è l’unico interrogativo. Alla Camera, i repubblicani hanno una maggioranza risicata e già si dicono contrari all’invio di ulteriori aiuti all’Ucraina. «Faremo qualsiasi cosa per far passare per intero questa proposta», ha detto il leader democratico della Camera, Hakeem Jeffries. «È giunto il momento che i repubblicani estremisti Maga Make America Great Again e il caucus pro-Putin mettano fine alle loro acrobazie politiche e sostengano le priorità di sicurezza nazionale dell’America».

Come riporta il Guardian, molti democratici hanno già mostrato un certo grado di esasperazione per l’atteggiamento dei repubblicani su un provvedimento così importante. Dopo il voto fallito di mercoledì, il senatore Chris Murphy, democratico del Connecticut, ha attaccato i repubblicani definendoli «disfunzionali» e accusandoli di non guardare alla stabilità del Paese e del mondo: «Il popolo americano vuole che risolviamo problemi difficili, come sistemare il nostro fallimentare sistema di asilo, ed è vergognoso che i repubblicani preferiscano urlare alla tv cose sui nostri confini piuttosto che approvare una legge. Adesso però il futuro della stabilità globale e degli aiuti umanitari disperatamente necessari sono in bilico, quindi sono pronto ad approvare un disegno di legge di finanziamento supplementare con o senza le disposizioni sui confini».

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