Vita deliziosaDa un grande amore non possono che nascere grandi cocktail

L’aperitivo che celebra il gusto italiano, pensato da un gruppo di amici americani ma ricettato e prodotto in Italia

Se non credete nel destino non crederete nemmeno nella forza di Amante 1530, un nuovo scintillante aperitivo di sangue americano ma a tutti gli effetti con cittadinanza italiana. La passione di Sting e sua moglie Trudie per il nostro Paese è ormai un dato di fatto. La loro tenuta Il Palagio, in Toscana, tra Figine Valdarno e Greve in Chianti, è un santuario di relax, accoglienza e grande ospitalità.

Nel corso di una delle tante serate tra amici, emerge la voglia di un aperitivo leggero, beverino e moderno da condividere con gli amici, portare in omaggio e sorseggiare senza impegno prima di cena. Se al primo incontro erano presenti Ana Rosenstein, Richard Kirshenbaum e Barry Rosenstein, nel tempo sono arrivati anche altri amici quali Len Tessler, Stuart Ellman, Sarah Foley, Mark Hauser e Michael Kassan. L’origine del nome non poteva che ricollegarsi alla tenuta in cui tutto ha avuto inizio, e quindi Il Palagio, proprio di fronte alla Valle dell’Arno. Durante una sessione di tarocchi, uno degli attuali fondatori ha estratto dal mazzo la carta dell’Amante. Questo gesto è stato chiaramente letto come un segno del destino ed è stato in questo momento che al progetto nascente è stato dato il nome di Amante, associato all’anno di fondazione della proprietà, 1530.

Il pre-lancio italiano di Amante 1530 aveva visto una serata in grande stile presso il nuovissimo Bulgari Hotel Roma, in occasione della Festa del Cinema. Alla serata hanno partecipato anche Trudy – moglie di Sting – e il cantante stesso, il quale si è cimentato in un duetto inedito con Giordana Angi, talento musicale italiano che lo seguirà nel suo tour 2024.

Con il 2024, il prodotto arriva ufficialmente anche sul mercato italiano – distribuito da Pallini Roma – attraverso una serie di eventi nelle più importanti città italiane. Da Milano a Cortina, in occasione della Cortina Cocktail Week che si terrà dal 22 al 24 Marzo, per tornare nella capitale meneghina in occasione della Milano Design Week e poi a Venezia, in aprile, per l’inaugurazione della Biennale d’Arte di Venezia. A luglio si scende in Costiera Amalfitana, per la precisione al Nomad a Capri, emblema perfetto di quella Vita Deliziosa (e Dolce) cui si ispira il claim del brand.

Non come un vero ambassador, ma quasi in veste di garante di qualità e esempio di classe innata, Walter Bolzonella – leggendario bar manager dell’Hotel Cipriani di Venezia – è stato coinvolto per la ricettazione di tre cocktail signature, capaci di esaltare al massimo il prodotto e ispirati ai classici della miscelazione. A differenza di tanti prodotti similari sul mercato, finalmente Amante 1530 si presenta meno morbido e accondiscendente ma anzi più amaro, deciso, corposo. Da un punto di vista aromatico i palati più raffinati apprezzeranno le note di arancia candita, tè oolong, zenzero, cerfoglio, mele cotte che lavorano per conferire questa piacevole amarezza vegetale di fondo che regala un finale più sofisticato e non stucchevole.

Ogni dettaglio del prodotto – dalla formula, al design della bottiglia, ai bicchieri fortemente identitari – è stato attentamente studiato, pensando al gusto italiano, allo stile del prodotto made in Italy e alla sua forza di vincere confini geografici e culturali. «Per fare ciò, abbiamo sviluppato un prodotto elaborato e aromatico, perfettamente bilanciato, che può essere consumato in uno spritz, in un cocktail, liscio o con ghiaccio. Il nome cattura l’essenza di ciò che cerchiamo di distillare: un aperitivo da celebrare e sorseggiare tra amici e amanti delle gioie della vita» spiega Ana Rosenstein, Ceo di Amante 1530.

Dietro al bilanciamento perfetto c’è chiaramente un professionista del settore. In questo caso è una figura di spicco internazionale e con una carriera alle spalle degna di nota quale Riccardo Cotarella, già consulente per la produzione vitivinicola di Sting & Trudie. Una volta perfezionata la ricetta, il prodotto è stato imbottiglio presso la Distilleria Pallini, una delle più antiche e importanti distillerie di Roma. La sfida di un prodotto del genere non è solo quello di trovare una collocazione nelle bottigliere dei migliori bar d’autore o cocktail bar d’albergo ma convincere l’utente del suo gusto intrinseco. La sua bassa gradazione infatti gli consente di spingere verso il consumo in purezza, come se fosse un grande distillato, godendo al massimo dello spettro di botaniche utilizzate e funzionando in totale autonomia rispetto al resto delle etichette. Salute!

Immagini di Gaia Menchicchi

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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