Fiere epocaliVelier Live 2024, pronti ai blocchi di partenza

Un evento trionfale e mai avuto prima si propone di riscrivere le regole del marketing contemporaneo e della comunicazione nel campo dei distillati. Non mancheremo, ma intanto vi diamo qualche spoiler

Dopo cinque anni dall’ultimo appuntamento la prima azienda italiana per ricerca e importazione di distillati, la Velier SpA, presenta il VELIER LIVE, forse l’evento più atteso da tutta la community di bartender italiani prima ancora del bar show della capitale. Come è solito agire il suo presidente, Luca Gargano, l’operazione è assolutamente ambiziosa, mastodontica in termini di forza lavoro messa a terra, pianificazione e ideazione, organizzata su 9.000 metri quadrati e per due intere giornate.

Il 18 e il 19 febbraio negli spazi del Superstudio Maxi di via Moncucco 35, la Velier proverà a riscrivere le regole dei trade show del mondo, cambiando completamente la prospettiva per l’utente, coinvolgendo gli operatori del settore e tanti appassionati in maniera diretta e decisamente più vera. Dietro ogni grande prodotto c’è un contesto culturale stratificato e affascinante, e Velier ritiene che sia arrivato il momento di farlo diventare protagonista assoluto: «L’obiettivo è mettere in risonanza la storia e il contesto di un distillato con il vissuto e i valori di un singolo individuo per generare un incontro emozionante, un legame duraturo. Questo è il vero marketing, che non deve più essere un’inattendibile fascinazione pubblicitaria, capace solo di disorientare e appiattire il racconto, ma un discorso vero e appassionato sulle migliori creazioni umane».

La storica azienda genovese, da sempre impegnata in una divulgazione accurata, sincera e di qualità, ha creato attraverso VELIER LIVE un format nuovo e dirompente, che si propone in qualche modo di cambiare la consuetudine della comunicazione e del racconto intorno a distillati, liquori e vini.

Gli spazi del Superstudio Maxi saranno trasformati in una vera e propria città, con case, vie, luoghi iconici del bere e che hanno fatto la storia di bartender, distillerie, imbottigliatori, maestri distillatori, in modo da ospitare oltre cinquanta experience differenti. Non solo più la classica degustazione, ma dei format emozionali e immersivi, che il pubblico potrà prenotare direttamente in loco. A dare ancora più spessore i tanti distillatori, brand owner e ambassador internazionali che arriveranno nel capoluogo lombardo.

Nella Rum Street si materializzerà la facciata dell’Hotel Florita di Jacmel ad Haiti, varcata la porta del quale ci sarà un cinema vintage per guardare un cortometraggio girato ad Haiti. Hampden Rum sarà protagonista di un percorso sensoriale, dalle essenze di profumeria all’estrema versatilità in gastronomia; un tipico bar giamaicano racconterà i riti quotidiani dell’isola, a partire dal rum Wray & Nephew; i visitatori si addentreranno poi in un vero giardino tropicale per ascoltare in cuffia le musiche tradizionali delle isole caraibiche associandole ai rum in degustazione. Un altro percorso vi porterà alla scoperta della nuova Colecciòn Visionaria del rum dominicano Brugal, mentre con l’experience Shake & Sip di Flor de Caña anche chi non è un bartender professionista potrà imparare i segreti della miscelazione caraibica.

Amanti del whisky non temete perché è stato pensato qualcosa anche per voi! Il mito di The Macallan, che nel 2024 compie 200 anni, rivive in un’esposizione museale che attraversa la storia dello Scotch, con degustazioni di alcuni vintage leggendari. Il brand Nikka festeggia i 90 anni dalla fondazione; un vero pub scozzese sarà aperto come se fosse su strada per i visitatori e non potrà mancare Whisky Club Italia, la più grande community nostrana di appassionati di whisky. Insieme a loro potrete assistere a un festival nel festival, con dieci piccoli percorsi dedicati alle distillerie e agli imbottigliatori indipendenti. La scena del whisky americano è presente con la riproduzione del Fort Nelson Bar, situato nello storico palazzo di Louisville che attualmente ospita la distilleria Michter’s.

Per celebrare il patrimonio culturale dei distillati di agave e la loro diffusione sempre più massiccia, sono stati chiamati i due bar italiani più attivi in termini di studio e ricerca, La punta Expendio di Agave di Roma e l’Agua Sancta di Milano. Ci sarà anche il ritorno di Palenque, il progetto che valorizza i micro produttori di Oaxaca, con la terza serie presentata in anteprima alla fiera.

Prima di tornare in Europa c’è una tappa dovuta che è quella che vi porterà in Giappone. Un vero ramen bar nipponico farà da cornice al racconto delle eccellenze dell’isola: dai sake allo shochu, alle micro distillerie di whisky, tra cui la mitica Chichibu di Ichiro Akuto.

Per quel che riguarda il nostro paese, a fare da ago della bilancia è sicuramente la liquoristica italiana, con la sua storia secolare e una biodiversità con pochi eguali nel mondo. Proprio sulle nostre materie prime, protagoniste di grandi produzioni d’eccellenza, si è deciso di articolare gli spazi all’interno della fiera lasciando quindi spazio alle arance rosse Igp di Sicilia di Amaro Amara, le erbe montane spontanee di Bordiga protagoniste di un blind tasting, al grande lavoro sui frutti rari della Distilleria Capovilla o alle mandorle pugliesi di Amaretto Adriatico.

Simone Caporale, founder di Amaro Santoni e bartender di fama internazionale, proprietario del Sips ovvero il primo bar al mondo secondo la classifica World50Best Bars 2023, sarà presente in fiera proprio con un remake fedele del suo locale barcellonese. Tutto intorno alle aree sopra citate si troveranno il Velier Main Bar, che diventerà il palcoscenico per i barman e gli ambassador più rappresentativi per ogni categoria.

Per quanto il core business della Velier resti il distillato, l’attenzione per la qualità non si abbassa quando si parla di cibo, tanto che la presenza gastronomica all’interno della fiera è stata pensata anche questa in modalità esperienziale. Ci sarà quindi una casa in cui vivere un pasto stellato con Billecart-Salmon, guidata da un membro della famiglia Billecart, tra champagne e perfect food pairing; un bbq party texano nel piazzale esterno by Tito’s Vodka; una monumentale installazione del colosso Fever Tree; e poi lo spazio France Gourmande con Cognac, Armagnac e Calvados abbinati ai grandi classici della gastronomia francese by Longino & Cardenal.

Per chi è appassionato di Spagna, un percorso andaluso sarà disponibile per un avvicinamento a un grande vino come lo Sherry, per poi spostarsi alla trattoria dedicata alla mitica pasta artigianale Fabbri, infine una pasticceria che ospiterà i laboratori alcuni tra i migliori pasticceri d’Italia. Di fronte, uno spazio ristretto ma significativo è stato destinato ai produttori vitivinicoli di Triple A, il movimento dei vignaioli agricoltori, artigiani e artisti fondato da Luca Gargano. Ci si vede in fiera!

VELIER LIVE
Milano – Superstudio Maxi di via Moncucco 35
Domenica 18 febbraio (14.00-22.00) / Lunedì 19 febbraio (10.00-20.00)

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