Sguardi affettuosiLe fotografie che valorizzano l’estetica del non bello e dell’ordinario

Scatti analogici di auto abbandonate, di fiori, piante e luoghi in disuso, trovati qui e là nel cuore del Sud Italia. È il progetto fotografico di Greta Valente, talentuosa fotografa classe 1996

Ph. Greta Valente

Come un fiore senza terra è il titolo del progetto fotografico di Greta Valente. Tutto scattato in medio formato analogico nel sud Italia, tra Campania, Puglia e Sicilia. È un progetto a lungo termine che riassume il senso della ricerca personale della fotografa. Queste fotografie sono un invito a rivalutare certe situazioni che spesso risultano lontane dai nostri ritmi di vita e a considerare alcune situazioni o luoghi che a prima vista sembrano negare ogni possibile reinterpretazione e che spesso vengono associati al “non bello”. Una richiesta a fermarsi, a concedere più tempo a una realtà che esiste in parallelo alla nostra. L’obiettivo è quello di partire da uno sguardo meno affrettato, più consapevole e affettuoso, per entrare in sintonia con il luogo rappresentato.

photo by Greta Valente

«Spesso ci ritroviamo a rimanere fermi per un eccesso di movimento che non dipende da noi ma dal mondo esterno. Nell’epoca della quantità, dettata da numerosi eventi, immagini e parole, mi è capitato di cedere ad un vortice di impulsi e ritmi dissonanti che non mi appartenevano. Da questo è nata la necessità di trovare una forte connessione con ciò che sembra ordinario e poco importante. Il punto di equilibrio che si può trovare nella periferia è diventato il mio modo di respirare a pieni polmoni».

Ph. Greta Valente

Lo sguardo di Greta è delicato con una forte cura del dettaglio. Questa grande attenzione mirata va verso la valorizzazione di un territorio che spesso si trascura proprio a causa di una fretta vorticosa e travolgente. Un grande maestro della storia della fotografia, Wolfgang Tillmans, ha indicato questa direzione e con il suo sguardo è riuscito a trasmettere conoscenza e poesia rappresentando oggetti di uso comune, descivendoli attraverso una luce morbida, accogliente, unica.

Chi è Greta Valente
Fotografa freelance residente in Italia (Aosta, 1996). Nel 2018 si laurea in Fotografia ed arti visive all’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano con una tesi sulla memoria. Nel 2021 vince la menzione d’onore durante la lettura portfolio al Ragusa Foto Festival con Tre Mesi. Nello stesso anno, il progetto Come un fiore senza terra riceve la menzione speciale per Urbanautica Institute Awards. Nel 2022 un estratto del progetto viene esposto presso BASE (Milano) e viene selezionato tra i dieci migliori presentati durante l’anno per i Perimetro Awards. Nel 2023 apre la sua personale presso Colla Super (Milano) con il progetto Tell us of Pain. Nello stesso anno prende parte ad una mostra collettiva per PEP (Photographic Exploration Project) presso la galleria B-Part am Gleisdreieck Gallery (Berlino) e per il Charta Festival (Roma) con la pubblicazione del lavoro incluso all’interno di Wildness edito da Yogurt Magazine. 


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