Nonostante l’ultimo rapporto dell’Associazione Italiana Editori segnali una partenza con il segno meno per il libro nei primi tre mesi del 2024, registrando una flessione del 4,1 per cento a valore rispetto al 2023, c’è un gruppo di giovani professionisti che naviga con audacia nelle acque tumultuose dell’editoria italiana dirigendosi verso nuove mete. È il caso di Matteo Trevisani, Antonio Sunseri, Leonardo Ducros, Simone Caltabellota e Francesco Pedicini, accomunati da un percorso delineato negli anni con penne e libri di pregevole qualità, che hanno prontamente accettato la proposta del collega Tiziano Cancelli.«Abbiamo condiviso subito l’idea di portare sul mercato italiano libri di autori prevalentemente anglosassoni. C’è un grande interesse soprattutto tra i lettori più giovani, nella fascia sedici – trenta anni, che finora hanno sopperito a questa mancanza nel nostro Paese ricorrendo alle edizioni in lingua originale. In particolar modo a questo target vogliamo offrire una nuova risposta editoriale» così Sunseri, direttore commerciale, illustra le origini di Mercurio, la casa editrice che ha appena visto la luce proponendo libri che si pongono come narrazioni sulla soglia: al confine tra i mondi, tra i generi letterari, tra l’oggi e il domani.
Il principale obiettivo è colmare un vuoto editoriale, individuato grazie all’esperienza dei soci fondatori, realizzando un nuovo spazio inedito. Per farlo, non si affidano a un genere letterario specifico, bensì abbattono le barriere creando un microcosmo in cui fantasy, horror, memoir fluttuano nel grembo della grande madre letteratura, condividendo lo stesso liquido amniotico per venire al mondo sotto forma di emozioni. Emozione, letterarietà e contemporaneità sono infatti i tre elementi imprescindibili del catalogo che, nell’arco di quest’anno, prevede l’uscita di nove titoli. «Attraversiamo i generi, li oltrepassiamo per condurre il lettore alla scoperta di qualcosa che, talvolta, non sa neppure di cercare. Mettiamo in gioco diverse realtà, narrazioni e tempi per stimolare il desiderio di non interrompere mai la lettura di una storia capace di appassionare e far sentire vivi» spiega Trevisani, direttore editoriale, mentre presenta i primi tre volumi che saranno pubblicati nel mese di maggio.

“Maeve”, tradotto da Gaja Cenciarelli, candidato ai Bram Stoker Awards e vincitore dell’Octavia E. Butler Award, è l’esordio splatter, violento e scioccante della scrittrice americana CJ Leede, che racconta la quotidianità di una ragazza cinica e solitaria che di giorno lavora in un parco divertimenti travestita da principessa dei ghiacci, mentre di notte si trasforma in una serial killer spietata. Il desiderio e il potere femminile di questa rielaborazione in chiave contemporanea di American Psycho sono affiancati dal memoir, anzi l’anti-memoir “Vorrei essere qui” di M. John Harrison, tradotto da Luca Fusari, che, tra materiale autobiografico e inaffidabilità della memoria, esplora la sua stessa vita e i suoi scritti, donando spunti di riflessione soprattutto a chi intende trasformare la passione per la scrittura nel proprio lavoro.

Protagonista de “L’altra valle”, primo romanzo di Scott Alexander Howard, tradotto da Veronica La Peccerella, è il destino che, scandito da elementi fantasy, pone una sedicenne dinanzi a una scelta tra amore e rovina, in una strana città che a est confina con una città uguale, che vive vent’anni nel futuro, mentre a ovest confina sempre con la stessa città, ma vent’anni nel passato. La commistione tra passato e contemporaneità rappresenta l’essenza di Mercurio, anche nella veste grafica ideata e progettata dall’art director Francesca Pignataro che traduce segni archetipici in linguaggi visivi contemporanei. «Abbiamo optato per un’estetica crepuscolare, minimal, con un tocco vagamente esoterico e punk proiettato verso il futuro. Come ricorda il nostro stesso logo che abbiamo deciso di non collocare in fondo alla copertina dei nostri libri, bensì a destra: rappresenta così il pomello di una porta che si apre e invita ad attraversare il meraviglioso mondo della lettura» precisa Trevisani.

È un progetto ambizioso, una scommessa editoriale, ma anche personale. Come racconta Sunseri «abbiamo lasciato i nostri rispettivi lavori, siamo passati dall’altra parte della barricata per costruire con le nostre competenze e la nostra passione comune questo progetto editoriale in cui investiamo quotidianamente energie e denaro. È proprio il caso di dire che abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo per condividere un nuovo orizzonte e trasmettere nuovi messaggi». Obiettivo racchiuso anche nella scelta del nome: Mercurio (Hermes), infatti, nella mitologia greca, era il messaggero degli dei. Il richiamo è anche all’accezione astronomica, in quanto Mercurio è il pianeta più vicino al sole, e a quella alchemica, secondo cui il mercurio è l’elemento che insieme a zolfo e sale compie grandi opere.
Un’opera straordinaria è, appunto, Mercurio che, attraverso evocazioni letterarie e contemporanee, convoca un rituale collettivo per resuscitare quella forza vitale, quell’entusiasmo feroce che solo le storie, a cavallo fra i mondi, sono in grado di catalizzare. «Ci definiamo una coven, un organismo rituale predisposto per la creazione di qualcosa di magico. Un atto di volontà creativa nonché un luogo dove stare insieme e permettere di provare liberamente emozioni attraverso le storie» commentano all’unisono Sunseri e Trevisani, preannunciando eventi originali e ancora nuovi libri, come “Book of Love”, esordio di Kelly Link, scrittrice già finalista al Premio Pulitzer, tradotto da Claudia Durastanti che, insieme agli altri traduttori e traduttrici coinvolti, contribuisce alla riuscita letteraria dei testi, al compimento dell’atto magico della lettura che crea connessioni inaspettate.