BorderlineFronte Ucraino, sì di Biden all’uso delle armi americane come controfuoco. A Kharkiv è emergenza

Un piccolo passo avanti per la difesa delle città al confine con la Russia. Permane il divieto all’uso di missili a lungo raggio, ma questo allentamento consentirà all’esercito di colpire le forze russe che si stanno ammassando nella regione-cuscinetto di Belgorod

Joe Biden ha deciso. Le armi di fabbricazione americana potranno entrare in azione su parte del confine tra Ucraina e Russia per contrastare l’offensiva di Mosca alla città di Kharkiv. Così si allenta il veto sulla capacità del’Ucraina di difendersi. «Il presidente ha chiesto al proprio staff di verificare che l’Ucraina sia in grado di utilizzare le armi fornite dagli Stati Uniti per scopi di controfuoco nella regione di Kharkiv in modo da rispondere ai russi che attaccano», ha dichiarato un portavoce della Difesa. Permane il divieto all’uso di missili a lungo raggio per colpire il territorio interno della Russia. Ma questo allentamento consentirà all’esercito ucraino di colpire le forze russe che si stanno ammassando oltre il confine, nella regione di Belgorod.

Intanto l’Ucraina è impegnata ad affrontare i molteplici attacchi a Kharkiv. I resoconti dell’ultima offensiva dicono che i missili hanno colpito un condominio di cinque piani, un negozio in un edificio di tre piani e una sartoria. Il governatore della regione, Oleh Syniehubov ha spiegato che sul quartiere di Novobazarskyi sono stati utilizzati razzi S-300.

Nei consessi internazionali cresce invece la preoccupazione per il sostegno della Cina alla Russia, che secondo Vedant Patel, portavoce del Dipartimento di Stato «non minaccia soltanto l’Ucraina, ma anche la sicurezza dei confini europei». Da qualche giorno Washington insiste ad accusare il governo di Pechino di sostenere la guerra di Mosca e ha chiesto all’Europa di intensificare le sanzioni. Il vice segretario di Stato americano Kurt Campbell e il vice consigliere per la sicurezza nazionale Jon Finer hanno invece incontrato il vice ministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu. Patel non ha fornito dettagli, ma ha aggiunto: «Se la Cina non riduce il suo sostegno all’industria russa degli armamenti, gli Stati Uniti saranno pronti a compiere ulteriori passi». A dicembre l’amministrazione Biden aveva emesso un ordine esecutivo che minacciava sanzioni a banche e agenzie che agevolano la Russia nelle attività belliche. Campbell infine ha affermato che il sostegno cinese, sta aiutando Mosca a ricostituire elementi delle sue forze armate, tra cui missili a lungo raggio, artiglieria e droni.

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