Per un futuro edibile Vino, rete e sostenibilità

A Costigliole d’Asti nell’azienda agricola Dui Puvrun torna Prima Era, la fiera sul vino che raccoglie piccoli produttori giovani e di prima generazione

@Prima Era

Sabato 4 maggio a Costigliole d’Asti si terrà la seconda edizione di Prima Era, una fiera mercato dove sarà possibile incontrare giovani produttori di vino da quasi tutta Italia. La parola giovani non è stata scelta a caso ma rappresenta il concetto che sta dietro alla fiera stessa. Ne abbiamo parlato con Stefano Scavino, che ha ideato la manifestazione insieme all’enologo Emilio Omedè.

Stefano è un orticoltore, proprietario di Dui Puvrun, piccola azienda agricola fondata nel 2015 che nasce con l’intento di tutelare la biodiversità in agricoltura, coltivando ecotipi che rischiano l’estinzione. Come, per esempio, il peperone quadrato di Asti o il carciofo della Valtiglione, anche detto del Sorì. Prima Era avrà soprattutto l’intento di fare rete, di conoscersi e farsi conoscere, in un mercato dove è sempre più difficile far emergere la propria piccola realtà.

Nella sua prima edizione Prima Era contava venti cantine, quest’anno saranno trenta. Parteciperanno tutte realtà piccole e artigianali, accomunate dal fatto di essere una prima generazione e aver iniziato questo lavoro da non più di tre anni. L’idea è quella di far incontrare in un luogo produttivo, come l’orto, questi giovani produttori e di farli dialogare anche con il pubblico. Sarà possibile degustare tutte le etichette presenti e si potranno acquistare le bottiglie preferite.

Non si parlerà solo di rete e legami, ma anche e soprattutto di futuribilità. Ai partecipanti sono state poste delle domande su questo tema: in che modo la propria attività è futuribile? Cosa fate o avete intenzione di fare per rendere la vostra attività sostenibile in futuro? Che lo si voglia o no, l’agricoltura contemporanea necessita sforzi aggiuntivi, tanta progettazione e valide idee. Quali azioni e strategie pensate possano garantirvi un posto da produttori nel 2050?

@Prima Era

Le risposte a queste domande sono state raccolte in trenta lettere che si potranno leggere direttamente in fiera. I sentimenti emersi da questi pensieri sono contrastanti: affrontare insieme le stesse difficoltà aiuta ad andare avanti, ma nonostante questo c’è grande preoccupazione per la crisi climatica che stiamo vivendo.

Gli eventi atmosferici, diventati ormai sempre più estremi, sono difficili da capire e interpretare. Quali sono le soluzioni per far fronte a sbalzi termici, grandinate molto frequenti, gelate tardive e caldo fuori media non è affatto semplice. Tutte queste situazioni che mettono a repentaglio la produzione vanno ovviamente gestite. Ascoltare più voci e scambiare idee e soluzioni su come vengono affrontate in altre zone con diversi climi è sicuramente un vantaggio per tutti. L’obiettivo e l’auspicio per Stefano è che i produttori possano avere un impatto tangibile sul territorio, senza utilizzare produzioni invasive. È questo il mantra che deve accompagnare chi produce vino, ma anche ortaggi, come lui.

Foto di Andrea Tangolo

L’ultimo tema emerso è quello di essere un punto di riferimento per la comunità della quale si fa parte. L’ambizione e il desiderio sono quelli di creare un legame sempre più forte e diretto con le persone che vivono la propria terra. La fiera è nata anche con questo intento, portare gli appassionati nei luoghi produttivi e renderle culturalmente vivaci e attente a queste realtà meno conosciute.

Si potranno degustare i vini accompagnati dalla cucina di Guido Ristorante dello chef Piero Alciati. I piatti saranno preparati direttamente con i prodotti di Dui Puvrun e verrà dato risalto anche al liquore al carciofo di Sorì di loro produzione.

Stefano ci tiene a sottolineare che nonostante le tematiche profonde e serie, Prima Era sarà soprattutto una festa per celebrare queste realtà. Sarà anche l’occasione per divertirsi a ritmo di musica con un dj set dalle 17 alle 20 curato da Francesco Quarna di Radio Deejay, che per il secondo anno porterà i vini della sua cantina in Fiera.

@Prima Era

Il biglietto costa 20 euro ed è acquistabile su Dice o direttamente in presenza. Prima Era è un appuntamento che riporta all’essenziale e alla vicinanza l’intera narrativa sul vino in un periodo in cui c’è sempre più bisogno di essere uniti.

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