Nero su biancoI nomi dei vincitori del Premiolino 2024

I sei giornalisti che riceveranno uno dei più prestigiosi riconoscimenti dedicati al mondo dell’informazione, sostenuto da Pirelli, sono Stefania Battistini, Annalisa Camilli, Mariano Giustino, Gaia Piccardi, Daniele Raineri e Lorenzo Tondo. Con loro, verranno premiati anche Eugenio Bruno e Claudio Tucci per la prima edizione del Premio Pirelli per la Scuola

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La Giuria de Il Premiolino, il più antico e prestigioso riconoscimento italiano dedicato all’informazione, sostenuto da Pirelli, ha decretato i vincitori della 64esima edizione per l’anno 2024. Tra i vincitori c’è anche Mariano Giustino, che collabora con Linkiesta. Con lui, anche Stefania Battistini (TG1), Annalisa Camilli (Internazionale), Gaia Piccardi (Il Corriere della Sera), Daniele Raineri (La Repubblica), Lorenzo Tondo (Guardian).

Per il sessantaquattresimo anno di vita la Giuria del Premiolino composta, come vollero i fondatori, solo da giornalisti già vincitori del premio si è riunita lunedì 27 maggio per discutere e votare i sei colleghi giudicati più meritevoli per l’impegno, la qualità e il rigore del loro lavoro.

I giurati hanno inoltre sottolineato come, nonostante i new media e social, il ruolo di protagonista quest’anno l’ha avuto la carta stampata con reportage, interessanti ritratti e ottime inchieste. «Con soddisfazione abbiamo poi accolto la notizia che Pirelli ha deciso di assegnare da questo anno il premio giornalistico riservato al sostenitore del Premiolino, e votato all’unanimità da tutta la giuria, a chi si occupa dei temi legati al mondo della scuola: una scelta illuminata e un investimento positivo per il nostro futuro», ha aggiunto Chiara Beria di Argentine.

Il Premiolino nasce nel 1960 grazie al sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti, e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi tra cui Luigi Barzini Jr, Enrico Emanuelli, Paolo Monelli, Indro Montanelli, Orio Vergani ed Enzo Biagi, che ne fu il primo presidente. Sostenuto da Pirelli a partire dal 2023, è considerato uno dei più prestigiosi premi giornalistici italiani.

«Impegnarsi per la qualità dell’informazione, della conoscenza e dunque della convivenza civile. È questo il senso della scelta della Pirelli di sostenere un’iniziativa prestigiosa come “Il Premiolino”, che valorizza ogni anno le migliori espressioni del giornalismo scritto, radiofonico, televisivo e del web», ha detto Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo di Pirelli.

Da quest’anno, ai sei premi tradizionali si aggiunge un “Premio Pirelli” destinato ad articoli, inchieste, reportage sul mondo della scuola. Viene assegnato a una o un giornalista che abbia pubblicato articoli o inchieste particolarmente significativi sul mondo scolastico. I vincitori sono Eugenio Bruno e Claudio Tucci, de Il Sole 24 Ore Scuola.

La scuola è la prima e fondamentale comunità di un giovane cittadino, l’istituzione che forma non soltanto allo studio, ma anche all’immaginario, alla curiosità e alla felicità di scoprire e imparare. È lì che nasce il futuro di ogni Paese, e Pirelli con questo premio desidera dirigere l’attenzione alla conversazione che i media dedicano ai più giovani lettori. «Siamo convinti che la formazione sia un elemento fondamentale non solo dello sviluppo sostenibile, ambientale e sociale del nostro Paese, ma un vero e proprio pilastro del nostro essere una comunità aperta, attiva, responsabile e solidale. La “cultura politecnica” che anima anche le nostre strategie aziendali si fonda su una miscela originale di saperi umanistici e conoscenze scientifiche. Ha radici nella tradizione italiana e sguardo aperto all’innovazione. E proprio la scuola, dalle primarie all’università, è il luogo fondamentale da rafforzare e valorizzare. Una scelta di civiltà e di futuro», ha aggiunto Tronchetti Provera.

La cerimonia di premiazione del Premiolino si terrà lunedì 30 settembre a Milano, presso il Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2). Durante la cerimonia, ai vincitori verrà consegnato il premio, consistente in una somma in denaro e in una pergamena in lino vergata a mano, ideata dall’artista Riccardo Manzi in occasione della prima edizione del premio.

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