Economia pianificataCosa non va nel libro bianco della Commissione Ue sulla connettività

Secondo il Centro per le politiche europee bisognerebbe evitare l'espansione degli obiettivi del quadro giuridico dell'Ue in questo settore strategico: «Il rischio è quello di interferire nei processi di mercato per soli motivi di politica industriale».

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Che si tratti di intelligenza artificiale, mondi virtuali o trasporti del futuro: le infrastrutture di rete all’avanguardia sono essenziali per questi settori. La Commissione ha raccolto in un Libro bianco diverse idee per migliorare la connettività. Il Centro per le politiche europee (cep) individua nel Libro bianco alcuni buoni approcci, ma denuncia anche delle misure proprie di un’economia pianificata. «L’espansione degli obiettivi del quadro giuridico dell’Ue per le comunicazioni elettroniche dovrebbe essere evitata, sebbene attualmente appaia politicamente opportuna a causa degli sviluppi tecnologici e geopolitici», afferma l’esperto del Cep Philipp Eckhardt, che ha analizzato il Libro bianco. «Il rischio è quello di interferire nei processi di mercato per soli motivi di politica industriale».

Secondo Eckhardt, una politica dello spettro radio più standardizzata e coordinata ha il potenziale per un uso più efficiente dello spettro e un rafforzamento della sicurezza della pianificazione e della volontà di investire, soprattutto per gli operatori di rete che operano a livello transfrontaliero. «Tuttavia, un maggiore spostamento verso un ambito Ue presuppone di regola una posizione di partenza simile negli Stati membri. Ciononostante, i mercati delle telecomunicazioni sono ancora caratterizzati da numerose peculiarità nazionali».

Secondo il ricercatore del Cep, la data prevista per la completa dismissione delle reti di cavi in rame – il 2030 – ha le caratteristiche di un’economia pianificata. «Si vuole influenzare il processo decisionale degli attori del mercato in modo tale da raggiungere più rapidamente determinati obiettivi politici, come la rapida espansione delle reti ad alta capacità». Se ed eventualmente quando debba avvenire la disattivazione è un passaggio che dovrebbe essere deciso dagli stessi operatori di mercato e non dettato dallo Stato», ritiene Eckhardt.

Il CepPolicyBrief si concentra in particolare sui piani presentati nel Libro Bianco per approfondire il mercato interno. Esamina le idee della Commissione sull’adeguamento degli obiettivi del quadro normativo dell’Ue – per il settore delle telecomunicazioni, sulla futura politica dello spettro radio, sulla regolamentazione dell’accesso alle reti, sullo smantellamento delle reti via cavo in rame, sugli obblighi di servizio universale e sulle misure per una trasformazione digitale il più possibile sostenibile.

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