Pare che il motivo per il quale il narratore americano Mario Puzo si risolse a scrivere il libro “Il padrino” sia stato il bisogno di denaro; ugualmente, sarebbe stata l’urgenza economica a spingere il regista statunitense Francis Ford Coppola a trarre un film da quel medesimo libro.
Non possiedo alcuna prova riguardo alla fondatezza di tali congetture, raccolte qui e là sui siti di pettegolezzi che pullulano sul web. Tuttavia, se fossero confermate, dimostrerebbero che i successi, e talora perfino i capolavori, possono trarre origine da uno stato di necessità.
È accaduto così anche per il vino. Non fu forse la necessità che spinse i nostri progenitori a domesticare la vite per averne nutrimento e i nostri avi a scegliere le terre più adatte a far fruttificare le vigne?
Sarei felice se queste considerazioni potessero farti valutare sotto una luce diversa le piccole e le grandi difficoltà con le quali ti devi confrontare giorno per giorno; che ne dici di interpretarle come uno stimolo a migliorarti? Con questo spirito, chissà quali impensati traguardi saprai raggiungere.
Vino consigliato
Veneto Garganega “Sassaia”, La Biancara
Nel corso della vita, il vignaiolo vicentino Angiolino Maule non si è mai fatto problemi a rimettersi in gioco. Era un ragazzo quando incominciò a lavorare in una fabbrica di confezioni tessili; poi fondò una modesta stireria industriale; successivamente gestì una pizzeria, finché volle diventare viticoltore. Impostò il lavoro di vigna e di cantina secondo canoni rispettosi della terra, del vigneto e dell’ambiente, e fu così integerrimo nella propria scelta che presto raccolse intorno a sé decine di altri produttori anch’essi sensibili alla naturalità del fare vino, riuniti in associazione. Il Sassaia è il suo vino bandiera, nel berlo si capisce perché.
