Dalla newsletter settimanale di Greenkiesta (ci si iscrive qui) – Il governo britannico ha un commissario nazionale per la Mobilità attiva, e questa – dal punto di vista di un italiano – è già una notizia. Ma andiamo oltre. Il suo nome è Chris Boardman, un ex ciclista professionista (ha vinto l’Oro olimpico a Barcellona ‘92 nell’inseguimento individuale) con un passato nell’amministrazione della contea metropolitana di Greater Manchester.
Boardman è stato tra gli artefici di un importante pacchetto di investimenti per la mobilità attiva annunciato dall’esecutivo e Active travel england (Ate) il 12 febbraio. Parliamo, nello specifico, di duecentonovantuno milioni di sterline per migliorare gli spostamenti delle persone a piedi, in bici e con disabilità.
Uno dei target è la costruzione di trecento nuove miglia (circa quattrocentottanta chilometri) di marciapiedi e piste ciclabili sul territorio inglese (dunque non in tutto il Regno Unito). I finanziamenti sono pensati anche per costruire attraversamenti pedonali e incroci più sicuri, senza dimenticare l’organizzazione di corsi per insegnare a «centinaia di migliaia di bambini» ad andare in bicicletta in modo sicuro.
Nel commentare l’iniziativa, Chris Boardman ha detto che «rendere semplici e sicuri gli spostamenti a piedi e in bicicletta verso i luoghi di lavoro, le scuole o i negozi è una delle misure più efficaci da intraprendere per migliorare la salute dei cittadini, stimolare l’economia e raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette. L’esercizio fisico gratuito, il taglio delle emissioni e la riduzione del traffico sono vantaggi che i nostri vicini europei stanno già sperimentando. È giunto il momento di fare scelte simili, capaci di migliorare la nostra vita e rendere le città luoghi più sani, felici e verdi».
Il cammino di Louise Haigh, ormai ex segretaria Uk per i Trasporti, non è andato come previsto (si è dimessa a novembre dopo che è emersa una condanna per frode del 2014, relativa a una falsa denuncia di furto del suo telefono di lavoro), ma le politiche pro-mobilità verde del governo laburista di Keir Starmer proseguono con ambizione. In Italia, intanto, abbiamo a disposizione centocinquantaquattro milioni di euro in meno per la sicurezza stradale e i trasporti a zero emissioni: merito di un taglio nella legge di bilancio 2025.