Premio SakharovIl Parlamento europeo celebra a Milano i difensori dei diritti umani e della democrazia

Il 5 marzo 2025, il Belvedere di Palazzo Lombardia ospiterà un dibattito sulla libertà di pensiero, organizzato dall’Ufficio in Italia del Parlamento Ue, Regione Lombardia ed Europe Direct Lombardia. Tra gli ospiti Pina Picierno, Sviatlana Tikhanovskaya e Laurent Saleh

Ufficio del Parlamento europeo in Italia

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, istituito nel 1988 in memoria dell’intellettuale e dissidente sovietico Andrei Sakharov e considerato tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali, viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo a chi si è distinto nella difesa dei diritti umani e nella lotta per la democrazia. Personaggi che hanno segnato la storia come Nelson Mandela, Malala Yousafzai, Denis Mukwege e Nadia Murad. La somma di cinquantamila euro, che accompagna il premio, rappresenta un aiuto concreto per i destinatari, mentre la visibilità internazionale garantita dal Parlamento europeo è una potente legittimazione per continuare la loro battaglia politica. A Strasburgo lo scorso 17 dicembre sono stati premiati due esponenti di punta della lotta per la libertà in Venezuela: María Corina Machado e Edmundo González Urrutia. Machado, leader delle forze democratiche del Paese, ha ricevuto il premio simbolicamente, poiché costretta a vivere in clandestinità a causa delle minacce di morte da parte del regime di Nicolás Maduro. 

Per sottolineare limportanza di questo premio che da trentasette anni rappresenta un faro di democrazia nell’oscurità del mondo non libero, il 5 marzo l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia ha organizzato un evento speciale in collaborazione con Regione Lombardia e Europe direct Lombardia, che avrà luogo al belvedere di Palazzo Lombardia, al trentanovesimo piano: qui il link per iscriversi),

L’evento sarà moderato da Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, e si aprirà alle 10.00 con i saluti Paola Ravelli, di Europe direct Lombardia, e l’intervento di Stefan Krauss dell’Unità azione diritti umani del Parlamento europeo. Il programma proseguirà con un intervento significativo di Sviatlana Tikhanovskaya, vincitrice del Premio Sakharov 2020, che porterà la sua testimonianza sulla lotta per la democrazia in Bielorussia.

L’incontro sarà arricchito da una serie di contributi di grande rilevanza: prima Giulia Lami, docente di Storia dei Paesi slavi e Storia dell’Europa orientale all’Università degli Studi di Milano, che offrirà una riflessione sul contesto storico e geopolitico, seguita da Antonio Losito, autore e podcaster, che condurrà il workshop “Tyranny”, un’opportunità per esplorare le dinamiche della tirannia attraverso storie e analisi dirette. 

Alle ore 11.50, il Panel istituzionale verrà aperto da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza e alle relazioni internazionali della Regione Lombardia: testimonianza dell’importanza del sostegno istituzionale alla causa della libertà e della giustizia. Interverranno anche Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e Naama Barak, rappresentante del movimento arabo-ebraico Women wage peace, e Zhala Bayramova – figlia di Gubad Ibadoghlu, accademico e militante anti-corruzione in Azerbaijan.

Il Dr. Gubad Ibadoghlu, e i movimenti Women wage peace e Women of the Sun in Israele e Palestina sono stati gli altri finalisti di questa edizione. Ibadoghlu è un volto noto nella lotta per la trasparenza e la giustizia nel suo Paese, nonostante le continue minacce alla sua persona e le intimidazioni. I movimenti femminili che operano in Israele e Palestina, invece, si distinguono per il loro coraggio nel cercare di superare le divisioni etniche e politiche per promuovere la pace e i diritti delle donne, sfidando le logiche di violenza e discriminazione che hanno segnato la storia della regione.

Alle 12.30 sarà poi il momento della performance “La caja de concreto (La Cassa di Cemento) con Laurent Saleh, Premio Sakharov 2017 (assegnato all’Opposizione democratica del Venezuela e a tutti i prigionieri politici inclusi nell’elenco del Foro Penal Venezolano), introdotta da Alessandro Ienzi (avvocato per i diritti umani, regista, autore e fondatore di Raizes Teatro Italia). Infine alle 12.50 ci saranno i saluti finali della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno che trarrà un bilancio di questa giornata di riflessione e azione in difesa della libertà. 

Dalle 13.30, sarà anche possibile partecipare all’inaugurazione di due mostre di grande valore simbolico. La prima, “I prigionieri bielorussi parlano, esporrà i potenti ritratti degli oppositori al regime bielorusso realizzati dall’artista Ksisha Angelova, offrendo uno sguardo intimo e commovente sulle storie di coloro che rischiano la vita per difendere la libertà nel loro Paese. La seconda invece, “Premio Sakharov. Democrazie e Libertà di pensiero, organizzata da Europe direct Lombardia e Parlamento europeo, ripercorrerà i momenti più significativi del Premio Sakharov, celebrare la lotta per i diritti umani e la libertà di espressione. Entrambe le esposizioni saranno visitabili dal 4 al 6 marzo 2025 presso la Piazza Città di Lombardia.

Ecco il programma completo

9.30. Registrazione dei partecipanti
10.00. Saluti introduttivi di Paola Ravelli, Europe Direct Lombardia
10.05. Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, Stefan Krauss, Unità Azione Diritti Umani del Parlamento europeo
10.10. Intervento di Sviatlana Tikhanovskaya, rappresentante dell’opposizione democratica in Bielorussia (Premio Sakharov 2020)
10.25 – Intervento di Giulia Lami, docente di Storia dei Paesi slavi e Storia dell’Europa orientale all’Università degli Studi di Milano
10.40 – Workshop “Tyranny” con Antonio Losito, autore e podcaster

11.30 – Coffee break

11.50 – Panel istituzionale con:
– Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia (tbc);
– Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza e Relazioni Internazionali ed Europee della Regione Lombardia;
– Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo (in collegamento);
– Rappresentanti dei finalisti del Premio Sakharov 2024: Naama Barak, rappresentante del movimento arabo-ebraico Women Wage Peace, e Zhala Bayramova – figlia di Gubad Ibadoghlu, accademico e militante anti-corruzione in Azerbaijan (tbc);

12.30 – Performance da “La caja de concreto” (La Cassa di Cemento) con Laurent Saleh, Premio Sakharov 2017 (conferito all’Opposizione democratica in Venezuela e a tutti i prigionieri politici figuranti nell’elenco del Foro Penal Venezolano), introdotta da Alessandro Ienzi (avvocato per i diritti umani, regista, autore e fondatore di Raizes Teatro Italia);

12.50 – Conclusioni di Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento.

13.00 – Chiusura incontro

13.30 – Apertura esposizione “I prigionieri bielorussi parlano”, con i ritratti degli oppositori al regime bielorusso di Ksisha Angelova, e mostra “Premio Sakharov. Democrazie e Libertà di pensiero”, a cura di ED Lombardia e PE Milano – Piazza Città di Lombardia (4-6 marzo 2025).

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