Non stopWar Room festeggia i suoi cinque anni con un’edizione speciale

Il format web di Enrico Cisnetto andrà in onda il 26 marzo alle 17.30 con la puntata “Come eravamo, come siamo, come saremo”, per commentare i grandi avvenimenti dal 2020 a oggi

Enrico Cisnetto, fondatore di War Room

Il 26 marzo del 2020, l’Italia era chiusa in casa, assediata da un virus che nessuno capiva fino in fondo e da una paura che tutti sentivano benissimo. In quei giorni sospesi, in cui l’informazione correva veloce, forse troppo, nel tentativo di raccontare la pandemia, Enrico Cisnetto accese una luce diversa nel panorama informativo italiano: la prima puntata di War Room. Non un talk show, non semplice intrattenimento, ma una stanza virtuale in cui ospitare lunghi ragionamenti di esperti della materia per fare il punto della situazione. 

Oggi, cinque anni e milleduecento puntate dopo, quella stanza è diventata un ecosistema dell’approfondimento, con ottocento ore di trasmissione, duemilacinquecento ospiti e cinquanta milioni di visualizzazioni complessive. Per celebrare questo traguardo, domani War Room andrà in onda in diretta con un’edizione speciale “Non stop”, a partire dalle 17:30, dal titolo: Come eravamo, come siamo, come saremo.

Non è un semplice anniversario. È il racconto in diretta della trasformazione di un progetto editoriale che, nato come risposta a una crisi, è diventato un media a tutti gli effetti, capace di muoversi tra piattaforme diverse – da Linkiesta a Radio Radicale, da Radio 103 a un circuito di emittenti locali tra cui TgNorba24 (Sky 510), Di.Tv, L’Altro Corriere, Rete Sole Umbria TV e TVA Agrigento – mantenendo sempre lo stesso spirito: rifuggire le urla da talk show e costruire un dialogo civile e documentato.

«War Room è nata durante lo stop forzato del lockdown – racconta Enrico Cisnetto – per continuare ad approfondire l’attualità come facevamo continuativamente dal 2002, prima con Cortina Incontra e poi Roma Incontra, rimanendo fedeli al nostro stile. Così abbiamo creato un luogo virtuale dove orientarsi nella condizione di guerra allora imposta dal Covid, e che ora purtroppo si è allargata anche al contesto geopolitico globale».

La vera forza del format è nella sua evoluzione: una redazione sempre più articolata, con volti noti del giornalismo e della cultura che si alternano ogni settimana nelle undici rubriche fisse. Accanto alle live di attualità condotte da Cisnetto e Alessandro Barbano, ci sono Luca De Biase con War Room Innovaction, Davide Giacalone con War Room Books, Massimiliano Panarari con War Room COM, Maria Corbi con War Room Society e Francesco Cundari con War Room “Alla Cortese Attenzione”. Tutti saranno presenti nella diretta speciale del 26 marzo, che promette di essere una lunga riflessione collettiva su ciò che l’Italia – e il mondo – ha attraversato dal 2020 a oggi, e su ciò che ci attende.

«Cinque anni dopo War Room è diventato un media capace di connettere piattaforme diverse in una comunità unica nel suo genere, con numeri importanti e con contenuti che non si disperdono nella comune fruizione usa e getta del web, ma che al contrario rimangono attuali nel tempo», spiega Cisnetto, rivendicando una scelta controcorrente in un panorama dove l’approfondimento spesso soccombe allo scontro. «War Room – aggiunge – è il perfetto antidoto ai veleni dei talk show televisivi, ed è apprezzata proprio per questo».

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