Il vicepresidente americano JD Vance sta programmando una visita in Italia tra il 18 e il 20 aprile, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, sottolineando. Il programma è ancora in definizione, ma i diplomatici americani hanno chiesto alle controparti italiane di coordinare un incontro con la premier Giorgia Meloni, che da tempo ha adottato una posizione più conciliante con l’amministrazione Trump rispetto ai suoi omologhi europei.
Un incontro importante, che arriverà nei giorni di Pasqua, ma soprattutto dopo l’entrata in vigore dei dazi americani, a cui il governo guarda con forte apprensione per l’impatto che potranno avere su settori chiave dell’export italiano.
Vance è uno degli esponenti dell’amministrazione americana più critici verso i Paesi europei. Il suo viaggio, il terzo in Europa, rappresenterebbe quindi una vittoria diplomatica per Meloni nel suo difficile tentativo di mediatrice europea nella relazione transatlantica. Anche se la premier è ancora in attesa di un invito alla Casa Bianca.
In un’intervista al Financial Times, Meloni si era detta d’accordo con il vicepresidente americano, perché come lei sostiene «da anni» l’Europa «si è un po’ persa» e aveva liquidato come «infantile» e «superficiale» l’idea che l’Italia dovrà scegliere tra Washington e Bruxelles, ricordando comunque che gli Stati Uniti sono il «primo alleato».
Del rapporto tra Vance e l’Italia si era parlato qualche giorno fa per una telefonata tra lui e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, leader della Lega e partner di governo di Meloni. «Io l’ho invitato a vedere le Olimpiadi. Se venisse anche prima sarebbe un’opportunità incontrarlo», ha detto Salvini dopo la notizia della visita istituzionale. «Sto lavorando per portare una delegazione di imprese negli Stati Uniti, per andare a portare business e sviluppo sul tema infrastrutture, trasporti, strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, che sono i miei dossier, così nessuno polemizza».