Ibrido temporale Il progetto fotografico che ci porta in una nuova (inquietante) dimensione climatica

“Atlas of the New World”, di Edoardo Delille e Giulia Piermartiri, si basa sulla sovrapposizione di due scatti attraverso un gioco di flash e proiezioni. Il risultato è un nuovo livello narrativo che ci permette di toccare con mano le conseguenze del riscaldamento globale

Credits: Giulia Piermartiri e Edoardo Delille, courtesy L’Artiere

Dalla newsletter settimanale di Greenkiesta (puoi iscriverti qui) – La fotografia, per definizione, tenta di catturare il presente. Ma Atlas of the New World, progetto di Edoardo Delille e Giulia Piermartiri, vuole fare un passo in più e portarci in una dimensione poco invitante, ma vera. 

Ogni immagine della collezione è l’esito della sovrapposizione di due scatti attraverso un gioco di flash e proiezioni; la realtà presente e lo scenario futuro (inevitabilmente plasmato dall’attuale inazione climatica) si fondono per creare un ibrido temporale in cui è possibile notare l’impatto del riscaldamento globale sulla nostra quotidianità, sul nostro destino. Il merito è di una tecnica basata su un processo realizzato completamente in analogico.

Credits: Giulia Piermartiri e Edoardo Delille, courtesy L’Artiere

Il cambiamento climatico, nonostante sia sempre più concreto e pervasivo, ha un fisiologico problema di percezione: non riusciamo a toccarlo costantemente perché si insinua in modo subdolo nella nostra esistenza, ingigantendo le minacce che da tempo affliggono la società in cui viviamo. 

Ecco perché il progetto dei fotografi Piermartiri e Delille, vincitori del Premio Ponchielli 2024, è particolarmente utile e azzeccato. La sovrapposizione tra i due scatti crea uno shock immediato nello spettatore, ipnotizzato da un gioco di livelli narrativi in grado di comunicare la fragilità del presente e il ruolo preponderante del riscaldamento globale.  

È interessante come i soggetti nelle foto continuino, come se nulla fosse, a portare avanti le proprie attività. Ci sono tre ragazzi che giocano a ping pong mentre una casa viene sradicata da un fiume in piena; una coppia di texani in posa per una foto mentre l’ambiente attorno a loro va a fuoco; un escursionista che sotto i suoi sci non ha un manto nevoso, bensì un prato fiorito. 

Credits: Giulia Piermartiri e Edoardo Delille, courtesy L’Artiere

Il resto potete vederlo nel libro che l’editore indipendente L’Artiere presenterà a luglio alla rassegna Rencontres d’Arles, in Provenza. Il volume, che si può preordinare dal 25 giugno, sarà arricchito dai testi della ricercatrice Elena Giacomelli, del botanico Stefano Mancuso e del meteorologo Giulio Betti. 

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